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	<title>Formazione odontoiatrica &#187; marketing e Management</title>
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	<description>Il blog di professionisti dedicato ai professionisti, Improve your skills</description>
	<lastBuildDate>Sat, 29 Nov 2025 03:19:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>IL LAVORO DI SQUADRA DIVIDE I COMPITI E MOLTIPLICA IL SUCCESSO</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2016 13:15:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Salzano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing e Management]]></category>
		<category><![CDATA[marketing e Management]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Come titolo avevo l’imbarazzo della scelta…“Tutti per uno, uno per tutti!”, “L’unione fa la forza” e chi più ne ha più ne metta. Se i proverbi e le citazioni sul lavoro di squadra abbondano ci sarà un motivo, no? Federico&#8230; </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/il-lavoro-di-squadra-divide-i-compiti-e-moltiplica-il-successo-2/">IL LAVORO DI SQUADRA DIVIDE I COMPITI E MOLTIPLICA IL SUCCESSO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it">Formazione odontoiatrica</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Come titolo avevo l’imbarazzo della scelta…“Tutti per uno, uno per tutti!”, “L’unione fa la forza” e chi più ne ha più ne metta. Se i proverbi e le citazioni sul lavoro di squadra abbondano ci sarà un motivo, no?</p>
<p>Federico in un precedente <a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/?p=265" target="_blank">articolo</a>  ha sottolineato l’importanza di adeguarsi alle regole di mercato. Sarò breve, per una volta, nel dirti le cose come stanno:</p>
<p align="CENTER"><b>LO STUDIO MONOPROFESSIONALE E’ MORTO!</b></p>
<p align="CENTER"><b>FINITO</b></p>
<p align="CENTER"><b>KAPUT</b></p>
<p align="CENTER"><b>OUT</b></p>
<p>Mettila come vuoi, ma non puoi pensare di avere successo con uno studio monoprofessionale. E avere un ortodontista e un implantologo che vengono una volta al mese non cambia la sostanza e non trasforma il tuo studio in una struttura moderna, mi spiace.</p>
<p>Molti sono convinti, magari a ragione, di essere professionisti bravissimi, in grado di trattare con eccellenza tutte le branche dell’odontoiatria.                                                                                   E sono sicuri che gli ingredienti del successo siano due:</p>
<ul>
<li>avere buona manualità</li>
<li>avere un bellissimo rapporto coi propri pazienti dal punto di vista umano</li>
</ul>
<p>Questi saranno gli ingredienti sufficienti ad alimentare il proprio business con l’unico mezzo di marketing etico per il dentista che ha fatto il giuramento di Ippocrate (a me non l’anno fatto fare, sono l’unico? <img style="margin-left: 3px; margin-right: 3px; vertical-align: middle; -webkit-box-shadow: none; -moz-box-shadow: none; box-shadow: none;" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/plugins/wp-emoji-one/icons/1F615.png" alt="" width="16" height="16" />): <b>il passaparola.</b></p>
<p>Se la tua strategia per avere uno studio di successo è questa, perdonami, ma sei fuori strada e temo che tu e il tuo studio siate sull’orlo del precipizio.</p>
<p><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2016/08/Foto-01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-453" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2016/08/Foto-01.jpg" alt="Foto 01" width="604" height="453" /></a></p>
<p>Ti elenco i tre punti di forza di uno studio monoprofessionale.</p>
<ul>
<li>non devi rendere conto a nessuno di ciò che fai.</li>
<li>sei l’unico punto di riferimento dei tuoi pazienti che hanno in genere un rapporto umano più marcato che in una struttura in cui lavorano più dottori.</li>
<li>…cavolo! Ero sicuro che almeno tre punti forti dello studio monoprofessionale li avrei trovati…<img style="margin-left: 3px; margin-right: 3px; vertical-align: middle; -webkit-box-shadow: none; -moz-box-shadow: none; box-shadow: none;" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/plugins/wp-emoji-one/icons/1F615.png" alt="" width="16" height="16" /></li>
</ul>
<p>E’ che molti sono convinti che la qualità delle prestazioni in uno studio monoprofessionale sia più alta che in uno studio associato. Niente di più sbagliato!</p>
<p>Ovviamente se sei un ottimo professionista in grado di fare belle devitalizzazioni, ottimi restauri in composito e te la cavi anche con la chirurgia il livello qualitativo del tuo studio non sarà di certo basso.</p>
<p>Ma queste tue caratteristiche dovrebbero essere sfruttate al meglio!                                             Se metà del tuo tempo che potrebbe essere investito a fare devitalizzazioni spettacolari o faccette in ceramica lo dedichi a vedere le urgenze, la protesi mobile, le estrazioni, in certi casi anche le sedute di igiene, avrai pure tutto sotto controllo, ma accumulerai stress e confezionerai capolavori odontoiatrici molto raramente.                                                                                        E questo ti frustrerà. Inoltre in uno studio piccolo che lavora sul passaparola di casi della vita te ne capiteranno 10 in una carriera. E quando arriveranno magari non avrai tempo da dedicargli perché mentre starai documentando le tue faccette sulla modella di turno sarai interrotto dall’assistente che ti dirà che si è staccato un provvisorio, che c’è un signore che ha un’urgenza, ecc…                                                                                                                                                E non avrai le possibilità economiche di procurarti tutte le più moderne e costose tecnologie che supportino il tuo talento e ti diano entusiasmo.</p>
<p>Ti faccio una confessione.</p>
<p>Io e Federico siamo stati soci fin da subito. All’inizio pensavamo di dover imparare entrambi a   fare tutto.                                                                                                                                       Nei nostri primi casi implantari perdevamo tempo a tenere il conto di quanti impianti avesse messo l’altro per mantenere il rapporto di 50:50 in modo che l’altro non diventasse “più bravo”! E quando uno operava l’altro assisteva. Un po’ per sostenersi a vicenda…un po’ per sincerarsi che l’altro non mettesse un impianto in più o che si trovasse ad affrontare una situazione che tu non avevi ancora visto e che l’avrebbe reso “più esperto”.</p>
<p>Ridicolo.</p>
<p>Non ci abbiamo messo molto a capire che mentre uno metteva un impianto l’altro poteva investire il suo tempo a fare qualcos’altro e che non esistono branche dell’odontoiatria più importanti di altre ma solo di più o meno remunerative.                                                                  E se in uno studio associato i fatturati finiscono in un unico calderone, vedrete che di colpo gli appassionati di protesi e chirurgia diminuiranno parecchio…<img style="margin-left: 3px; margin-right: 3px; vertical-align: middle; -webkit-box-shadow: none; -moz-box-shadow: none; box-shadow: none;" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/plugins/wp-emoji-one/icons/1F601.png" alt="" width="16" height="16" />.                                                  Se però ti stai chiedendo cosa abbia impedito che mentre Federico inseriva un impianto semplicemente io ne mettessi un altro sulla seconda poltrona ti rispondo, ma non aspettarti chissà che strategia! Semplicemente in uno studio appena aperto non hai due motori implantari e 5 assistenti, per cui l’altro doveva fare, che so, una devitalizzazione.</p>
<p>E così ben presto mi sono accorto che quando entravo nella sala in cui Federico era stato due ore su un canalino lo trovavo più o meno in questo stato.</p>
<p><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2016/08/Foto-02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-454" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2016/08/Foto-02.jpg" alt="Foto 02" width="570" height="290" /></a></p>
<p>Mentre io se il paziente sanguinava un po’ di più o avvertiva un piccolo capogiro mi agitavo e avvertivo un certo qual sommovimento intestinale che mi faceva rimpiangere l’atmosfera rilassata della mia bella diga e il mio occhialino ingrandente.</p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: large;"><b>Perché bisogna fare ciò che non piace quando si può scegliere?</b></span></p>
<p>Federico ha fatto più fatica di me ad abbandonare le varie branche.                                             La sua carriera è stata costellata di “ MAI smetterò di fare le otturazioni!”, “MAI smetterò di fare le devitalizzazioni!”, “MAI smetterò di frequentare il reparto di patologia orale dell’ospedale di Torino!”.</p>
<p>Non ti elenco tutti i MAI che ha proferito per non riempire una pagina, ma ti dico che oggi in pratica sguazza nel sangue per due terzi del tempo e per il terzo restante si occupa della finalizzazione protesica dei casi complessi. Non vede un canale da 6 anni almeno.</p>
<p>E te ne dico un’altra.                                                                                                               Quando ti arrivano in visita pazienti ansiosi, ingestibili, bambini che piangono, disabili… sii onesto…davvero non vedi l’ora di affrontare quelle sfide? <img style="margin-left: 3px; margin-right: 3px; vertical-align: middle; -webkit-box-shadow: none; -moz-box-shadow: none; box-shadow: none;" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/plugins/wp-emoji-one/icons/1F62C.png" alt="" width="16" height="16" />                                                       O preferiresti sbolognarli a un altro studio se questo non condizionasse il successo del tuo e minasse il prezioso passaparola?</p>
<p>Ma se il bambino lo vedesse Nicola e fosse in grado di affrontare QUALUNQUE CASO, montando la diga a bimbi di due o tre anni e riuscendo a portare a termine la terapia con successo anche nel bimbo capriccioso da affrontare con protossido che mentre lavori vomita i maccheroni mangiati a pranzo mentre tu stai facendo quel che ti piace non sarebbe bello?</p>
<p>E se quel paziente che sviene solo a sedersi sulla poltrona o vomita appena apre la bocca anche se non lo tocchi (giuro che ci è successo) lo vedesse Lodovico lavorando in sedazione cosciente, facendo tutte le cure in uno o due appuntamenti lunghi? Sai che rottura dovertelo sciroppare controvoglia tu?</p>
<p>“Ah, beh, a sbolognare a collaboratori malcapitati sono bravi tutti!” penserai tu.                            Ti svelo però un segreto. Nicola e Lodovico, che sono cresciuti specializzandosi in pazienti problematici o bambini capricciosi ed ingestibili inorridirebbero a dover stare due ore a rimuover uno strumentino canalare rotto o a fare un innesto a blocco perché creerebbe in loro ansia! La loro sfera di confidenza comprende quelle prestazioni, che per loro sono routine e che li riempiono di soddisfazione perché le sanno gestire al meglio con pazienti che alla fine sono estremamente riconoscenti.</p>
<p>Pensa che Nicola è talmente specializzato che riesce a capire cosa ha mangiato esattamente il bimbo dall’analisi del vomito! <img style="margin-left: 3px; margin-right: 3px; vertical-align: middle; -webkit-box-shadow: none; -moz-box-shadow: none; box-shadow: none;" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/plugins/wp-emoji-one/icons/1F602.png" alt="" width="16" height="16" /><img style="margin-left: 3px; margin-right: 3px; vertical-align: middle; -webkit-box-shadow: none; -moz-box-shadow: none; box-shadow: none;" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/plugins/wp-emoji-one/icons/1F602.png" alt="" width="16" height="16" /><img style="margin-left: 3px; margin-right: 3px; vertical-align: middle; -webkit-box-shadow: none; -moz-box-shadow: none; box-shadow: none;" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/plugins/wp-emoji-one/icons/1F602.png" alt="" width="16" height="16" /></p>
<p><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2016/08/Foto-03.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-455" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2016/08/Foto-03.jpg" alt="Foto 03" width="2048" height="1365" /></a></p>
<p>Il fatto che Nicola e Lodovico mi risolvano le grane divertendosi dà gran lustro non solo a loro come professionisti (ormai a livello locale la gente sa che Nicola tratta i bimbi che nessun’altro è riuscito a trattare), ma ovviamente anche alla struttura.</p>
<p>Anche a me che nel frattempo reperivo con entusiasmo e soddisfazione un quinto canale su un primo molare superiore, mentre se un bimbo mi avesse vomitato di fronte avrei vomitato anche io facendo disdire i successivi pazienti e andando a casa dandomi per malato!</p>
<p>In una struttura polispecialistica il paziente può essere trattato al meglio in ogni branca. Non importa se vedrà tante facce diverse! Noi dobbiamo garantirgli le cure migliori. A farsi operare il cuore non si va dal medico di famiglia! E nemmeno dallo stesso chirurgo che si occupa del fegato! Eppure a livello ospedaliero nessuno si lagna se cambia il chirurgo!                      Dobbiamo concepire l’odontoiatria come una branca della medicina complessa nella quale operano diversi specialisti. Punto.                                                                                                    Il segreto per non avere una clinica di basso livello con operatori dalla manina tremante alle prime armi sta nella selezione dei collaboratori e nel seguire la loro crescita.                          Certo, non puoi avere tutto al primo giorno di apertura del tuo studio. Ma è importante sapere quali sono gli step da seguire e soprattutto come ottenere i migliori risultati sbagliando il meno possibile. E questo siamo certi di potertelo insegnare nel prosieguo del blog.</p>
<p>Mettila come vuoi ma oggi lavorare in uno studio da soli con una sola assistente è odontoiatria vecchia e per nulla entusiasmante.                                                                                                 In uno studio del genere non riesci ad offrire servizi che oggi la gente sta imparando ad avere nelle cliniche, come le aperture il sabato e la domenica, nei festivi e per tutto agosto…</p>
<p>E non riuscirai nemmeno a garantire un elevato livello in tutte le branche, per quanto tu ti ritenga un talento dell’odontoiatria. Le evoluzioni in tutte le branche sono troppe per rimanere aggiornato su tutto!</p>
<p>Una volta nello studio dentistico medio esisteva la carie, che si piombava, il carione, che richiedeva una devitalizzazione con un po’ di pasta jodoformica o qualche mummificante e si riabilitava con un dentatus e una mega-amalgama o con una corona oro-resina e poi esisteva, più spesso, l’estrazione facile a cui seguivano circolari fissi distruggendo i rimanenti denti sani o scheletrati e protesi parziali provvisorie. Ah, già, c’era anche la dentiera. Gli ottavi si mandavano in ospedale.</p>
<p>Prestazioni a bassa complessità. Tanto che l’abusivismo è proliferato, perché il più grande ostacolo per un odontotecnico per farsi da solo i ponti o i circolari e le dentiere erano poche: imparare a farsi l’anestesia e a monconizzare i denti in bocca anziché sul gesso, e a scippare due mole e fare una dentiera o una protesi provvisoria.                                                                 In questo quadro di odontoiatria si riuscivano a inserire i medici generici senza alcuna specializzazione ed emergevano facilmente come luminari di livello mondiale i pochi antesignani che mettevano qualche impianto, che facevano qualche allungamento di corona clinica, che al posto di un circolarone facevano una riabilitazione su denti singoli o che riuscivano a mettere della guttaperca con tecnica di Shilder fino all’apice.                                                     Documentavi due casi con metallo ceramiche un po’ più evolute e qualche composito mentre gli altri impazzivano con le amalgame e il gioco era fatto. Eri nel gotha mondiale dell’odontoiatria.</p>
<p>Beh, forse non ti sei accorto che qualcosa è cambiato.</p>
<p>Oggi proliferano associazioni ultraspecialistiche che si occupano solamente di una piccola parte dell’odontoiatria. SIE, AIC, AIOP, SIDO, SIDP, AIOM, AIE, SICOI…Sembra uno scioglilingua!  Sono disponibili sistemi magnificatori come occhialini, caschetti e microscopio.           L’endodonzia ha un sacco di tecnologia che l’ha trasformata in una branca che non può più essere un optional per pochi.                                                                                                             I casi si documentano.                                                                                                                      L’osso per mettere gli impianti se non c’è lo si ricostruisce.                                                              Il paziente ansioso lo si tratta al meglio con la sedazione cosciente.                                             La diga è diventata, se non lo era già un tempo, un obbligo.</p>
<p>Insomma, l’odontoiatria si è evoluta e lo standard di terapia minimo accettabile non è più quello di togliere il male e di far riuscire a masticare in qualche modo i pazienti.                                      Oggi per essere un dentista realizzato devi anche ottenere risultati di un certo tipo.                       E devi offrire ai pazienti tutte le nuove tecnologie e opportunità.                                                 Non puoi più nasconderti dietro a frasi, come “eh, lei non ha osso per gli impianti, meglio uno scheletrato o un ponte” o “l’apparecchio invisibile glielo sconsiglio perché non riesce a fare i movimenti di quello tradizionale”                                                                                                  Non puoi eticamente prendere in giro il paziente convincendolo che la terapia migliore sia quella che tu sei in grado di fare nel tuo studio monoprofessionale in attesa di trovare il tempo di frequentare il corso di quell’importante relatore, per vedere se impari a mettere qualche impianto semplice.</p>
<p align="CENTER">Ecco perché oggi la struttura di riferimento è</p>
<p align="CENTER"><span style="font-size: large;"><b>lo studio associato organizzato in s.r.l. odontoiatrica.</b></span></p>
<p align="CENTER"><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2016/08/Foto-04.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-456" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2016/08/Foto-04.jpg" alt="Foto 04" width="1866" height="1853" /></a></p>
<p style="text-align: left;" align="CENTER">A Presto!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/il-lavoro-di-squadra-divide-i-compiti-e-moltiplica-il-successo-2/">IL LAVORO DI SQUADRA DIVIDE I COMPITI E MOLTIPLICA IL SUCCESSO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it">Formazione odontoiatrica</a>.</p>
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		<title>IL VERO ED UNICO SEGRETO PER IL SUCCESSO. LEGGI SOLO SE SEI PRONTO A  STRAVOLGERE LA TUA ATTIVITA’</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2016 10:48:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Federico Tirone]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing e Management]]></category>
		<category><![CDATA[marketing e Management]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Qualche tempo fa ho letto un bellissimo commento su Facebook. Una frase che svela una grandissima verità anche se non la comprende appieno: “Il futuro vedrà a mio parere sopravvivere il low cost e l’eccellenza. Il resto verrà spazzato via.&#8230; </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/il-vero-ed-unico-segreto-per-il-successo-leggi-solo-se-sei-pronto-a-stravolgere-la-tua-attivita/">IL VERO ED UNICO SEGRETO PER IL SUCCESSO. LEGGI SOLO SE SEI PRONTO A  STRAVOLGERE LA TUA ATTIVITA’</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it">Formazione odontoiatrica</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Qualche tempo fa ho letto un bellissimo commento su Facebook. Una frase che svela una grandissima verità anche se non la comprende appieno:</p>
<p style="text-align: left;"><em>“Il futuro vedrà a mio parere sopravvivere il low cost e l’eccellenza. <strong>Il resto verrà spazzato via</strong>. Basta decidere da che parte stare!”</em></p>
<pre style="text-align: center;">Stefano S. (non è Salzano!!)</pre>
<p style="text-align: left;">Nel mercato vige una legge immutabile che tu noi puoi non conoscere perché <strong>l’odontoiatria è un settore del mercato e non fa eccezione!</strong></p>
<p style="text-align: left;">La chiameremo “la legge del Leader”. Secondo questa regola ogni settore di mercato ha un suo LEADER ed il LEADER detiene il 50% del mercato. Dopo il leader viene il secondo e questo detiene circa la metà del fatturato del LEADER, quindi il 25% del fatturato totale in quel settore. Il terzo detiene poi circa la metà del secondo. Poi…BASTA.</p>
<p style="text-align: left;">Resta un 10/12% della torta che viene suddiviso tra LE MIGLIAIA di piccoli inseguitori che si scannano in quell’arena dove molti muoiono e sopravvivono solo i pochi che riescono a calare il prezzo del prodotto ai minimi assoluti! Questi riducono a zero il loro margine e lavorano solo per sopravvivere.</p>
<p style="text-align: left;">L’esempio più ovvio, quello che si fa più spesso per esemplificare questo concetto e quello delle bibite gassate al gusto di cola. Se ti interessi di MARKETING E MANAGEMENT ODONTOIATRICO lo avrai già letto da qualche parte. Chi è il leader secondo te? E il secondo?</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2016/08/coca-cola-vs-pepsi-1-728.jpg"><img class="alignnone wp-image-501 size-full" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2016/08/coca-cola-vs-pepsi-1-728.jpg" alt="marketing e management odontoiatrico" width="728" height="546" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Beh sono certo che tu non abbia dubbi in merito. CocaCola: LEADER, Pepsi: secondo. Il primo detiene il 50% del mercato, il secondo il 25%. Ognuna delle marche di cola che vedi nei discount quale percentuale di mercato pensi che detenga? Te lo dico io:</p>
<p style="text-align: left;">lo 0,0000……………………………%</p>
<p style="text-align: left;">Ma allora come puoi fare ad inserirti in un mercato odontoiatrico già saturo e nel quale si sono già imposti i LEADER DI SETTORE.</p>
<p style="text-align: left;">Negli anni 80 RedBull ha deciso di entrare nel mercato delle bibite gassate. Se lo avesse fatto producendo una cola si sarebbe trovata con una quota di mercato di circa il…0,00000…………………….%.</p>
<p style="text-align: left;">Invece oggi è leader incontrastata di mercato. Ma non del mercato delle bevande al gusto di cola bensì degli energy drink <strong>che è un settore di mercato che semplicemente prima non esisteva.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Quindi vediamo un po’ per quale motivo CocaCola e RedBull sono leader di mercato. Perché entrambe si sono DIFFERENZIATE rispetto a ciò che c’era prima e lo hanno fatte PER PRIME!</p>
<p style="text-align: left;">Immagina su quale potenza economica può contare CocaCola eppure, nonostante questo, con il suo energy drink burn non è riuscita neanche a scalfire la leadership di RedBull. Semplicemente perché RedBull<strong> ha differenziato</strong> il suo settore di mercato e<strong> lo ha fatto per prima.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Allo stesso modo Pepsi a suo tempo non è riuscita a scalfire la leadership di CocaCola perchè questa era arrivata per prima. E se Pepsi è riuscita a trovarsi una nicchia di mercato è stato solo grazie ad una genialata di marketing che le ha permesso di posizionarsi come “bevanda giovane” in contrasto alla “classica CocaCola”, andando a pescare un target di mercato ben preciso.</p>
<p style="text-align: left;">Ecco quindi il segreto:</p>
<p style="text-align: left;">TI DEVI DIFFERENZIARE E DEVI FARLO PER PRIMO.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2016/08/Chaberton-mod.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-445" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2016/08/Chaberton-mod.jpg" alt="Chaberton mod" width="800" height="450" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Ovviamente il mercato odontoiatrico non è quello delle bevande gassate ed è profondamente radicato al territorio poiché si basa su prestazioni professionali e non sulla vendita di prodotti esportabili. Ma il concetto è lo stesso:</p>
<ul style="text-align: left;">
<li> Tu operi in una zona geografica</li>
<li> In quella zona geografica il mercato odontoiatrico è in mano ad uno o più leader di settore</li>
<li> Questi (proprio perchè sono i leader) possono permettersi di fare odontoiatria di livello MEDIO, offrire un servizio extraclinico di livello MEDIO a prezzi… MEDI</li>
<li> Questo tu non lo puoi fare! Se vuoi fare il dentista MEDIO e non sei già il LEADER DEL SETTORE ODONTOIATRICO nel tuo territorio allora sei destinato a grattare lo 0.00000…..% della torta</li>
</ul>
<p style="text-align: left;"><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2016/08/immagine-cuneo.jpeg"><img class="alignnone size-full wp-image-504" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2016/08/immagine-cuneo.jpeg" alt="immagine cuneo" width="1600" height="900" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Quindi, o sei già il Leader (e questo amico mio lo dicono i fatturati non il tuo orgoglio personale!) oppure devi diventare il Leader di un nuovo modo di fare odontoiatria e devi farlo necessariamente per primo!</p>
<p style="text-align: left;">Torniamo alla frase iniziale. Non è vero che rimarranno solo gli studi low cost e gli studi di eccellenza, ma in ogni settore territoriale ci saranno:</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>Un’odontoiatria low cost dominata da un leader che sarà solido economicamente</li>
<li>Un’odontoiatria di eccellenza dominata da un leader che sarà solido economicamente</li>
<li>Un’odontoiatria “media” dominata da un leader di settore che sarà solido e conomicamente</li>
<li> Un’odontoiatria “fast-take” dominata …….</li>
<li> Una “slow dentistry” dominata…..</li>
<li> …..</li>
<li> …..</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">O sei il leader di qualcosa o sei uno scimiottatore che non avrà mai successo. PUNTO. CHIUSO. FINITO.</p>
<p style="text-align: left;">E per essere il leader devi avere un’arma che te lo consenta. Devi avere una struttura organizzativa che ti permetta di mirare il settore che ti interessa ed entrarci con assoluta dominanza. Devi avere uno studio 2.0.</p>
<p style="text-align: left;">Cosa aspetti ad evolverti?!</p>
<p style="text-align: left;">Iscriverti al corso di management di novembre è sicuramente un ottimo modo per iniziare ?</p>
<p style="text-align: left;"><a class="maxbutton-3 maxbutton" target="_blank" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/corsi-live/da-zero-allimpero-il-management-fuori-dai-denti/"><span class='mb-text'>Vai alle info sul corso</span></a></p>
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		<title>PEGGIO LA PEZZA DEL BUCO</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2016 11:19:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Stefano Salzano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing e Management]]></category>
		<category><![CDATA[formazione odontoiatrica]]></category>
		<category><![CDATA[marketing e Management]]></category>
		<category><![CDATA[odontoiatria]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Oggi era giorno di prime visite. Non avevo dubbi che avrei trovato una perla per aprire le danze in Formazione Odontoiatrica, anche se mi è arrivata in maniera imprevista. Alle 11 arriva una mia segretaria dicendomi che in reception c’è&#8230; </p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Oggi era giorno di prime visite.</p>
<p style="text-align: left;">Non avevo dubbi che avrei trovato una perla per aprire le danze in <strong>Formazione Odontoiatrica</strong>, anche se mi è arrivata in maniera imprevista.</p>
<p style="text-align: left;">Alle 11 arriva una mia segretaria dicendomi che in reception c’è una signora disperata perché si è staccata una faccetta che ha fatto da pochi giorni, ma il suo dentista è in ferie! La signora è in lacrime perché ha un impegno importante alle 14 e non sa come fare!</p>
<p style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;">“Strano”, penso io, “com’è possibile che ad agosto una persona possa avere problemi ai denti?</span></p>
<p style="text-align: left;">La maggior parte degli studi dentistici chiude i battenti puntuale puntuale il 31 luglio per riaprirli l’1 settembre perché è risaputo che i pazienti ad agosto non hanno più bisogno del dentista perché anche i denti e i loro problemi vanno in ferie!”</p>
<p style="text-align: left;">Incredulo di fronte a questo evento più unico che raro trovo il modo tra una visita e l’altra di far passare la signora per verificare come possa una faccetta in ceramica appena cementata essersi staccata.</p>
<p style="text-align: left;">“Prego signora, piacere, sono Salzano!”</p>
<p style="text-align: left;"><strong>“Dottore io la ringrazio infinitamente! Sono disperata, guardi qua!”</strong></p>
<p style="text-align: left;">La signora non mi dà neanche il tempo di farla accomodare che schiaffa subito l’indice sull’incisivo incriminato…</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2016/08/art-4-foto-02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-314" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2016/08/art-4-foto-02.jpg" alt="art 4 foto 02" width="2048" height="1365" /></a></p>
<p style="text-align: left;">?????????????????????????????????????</p>
<p style="text-align: left;">E continua: “Non so se è in ceramica, credo di sì perché vede che è più bianca?”</p>
<p style="text-align: left;">“No signora, a me quella sembra una ricostruzione in composito, il materiale da otturazione bianco…Le è stata presa un&#8217; impronta e poi è stata cementata in un secondo appuntamento?”</p>
<p style="text-align: left;">La signora aggrotta la fronte e mi dice: “Nooooo, nooooo me l’ha fatta in un’ora ma non ho capito cosa ha fatto…E’ che io sono terrorizzata dai dentisti anche se sono infermiera e mi hanno consigliato questo dentista che è molto blasonato e delicato. Lui mi parlava tutto il tempo per farmi stare tranquilla…E poi ha passato anche un laser sul dente…io so solo che l’ho pagato 250 euro e dopo tre giorni si è già staccata.”</p>
<p style="text-align: left;">Perfetto.</p>
<p style="text-align: left;">Un gran classico.</p>
<p style="text-align: left;">Cure non low cost, fatte da dottori blasonati per il passaparola di pazienti che purtroppo, essendo disinformati si fidano del passaparola del conoscente e valutano parametri come:</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>non mi ha fatto male a fare l’anestesia</li>
<li>non ho sentito niente</li>
<li>il dottore era gentile e mi ha tranquillizato/a</li>
<li>aveva il laser quindi è un luminare</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Ovviamente parametri tecnici pochi. La gente spesso è abituata al fatto che dal dentista non si spieghi nulla, si vada quando si ha male o quando si è rotto qualcosa e il dentista, dopo aver individuato il problema traffichi un’oretta per risolverlo con tecniche segrete ed avanzatissime (per forza, c’è il laser…). Dopo questo si va alla cassa dove si scopre quanto si deve pagare…</p>
<p style="text-align: left;">“Sono 300 euro”</p>
<p style="text-align: left;">“Non si può avere uno sconticino?”</p>
<p style="text-align: left;">“Mah, se vuole possiamo fare 250 senza fattura”</p>
<p style="text-align: left;">“Va bene, grazie! Buone vacanze, eh? Il dottore mi ha detto che ad agosto siete chiusi tutto il mese!”</p>
<p style="text-align: left;">“Eh sì! Grazie signora, buone vacanze anche a lei!”</p>
<p style="text-align: left;">Poi il paziente chiede di andare ancora un attimo in bagno per vedere allo specchio cosa è stato fatto o esce dallo studio e si guarda nello specchietto retrovisore della macchina.</p>
<p style="text-align: left;">Perfetto. In poco più di un’ora si è consumato il triste spettacolo che offrono molti degli studi, spesso monoprofessionali, che si lagnano dell’avvento delle cliniche, del low cost, il fiorire di pubblicità prive di etica e decoro medico.</p>
<p style="text-align: left;">Naturalmente di fronte alla storiella la maggior parte dei dentisti si indignerà perché magari tutte insieme queste cose non le fa…mmmmm…chissà perché invece io su molte delle cose elencate credo di star sparando sulla croce rossa…lavori fatti senza visita, senza diga, senza spiegare, senza preventivo, chiusura estiva per tutto agosto, sconticino senza fattura…Credo proprio che la croce rossa l’ho sterminata…</p>
<p style="text-align: left;">Ma l’hai vista la foto di prima?! Forse non ti è chiaro…cerco di spiegarti meglio…</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2016/08/art-4-foto-021.jpg"><img class="alignnone  wp-image-373" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2016/08/art-4-foto-021.jpg" alt="art 4 foto 02" width="453" height="542" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Devo soffermarmi su cosa non vada in questo lavoro? Ma solo io ho pazienti che non accetterebbero mai un lavoro simile? Per far pagare una merdata simile 250 euro in nero ci va un bel coraggio! Ma come dormi la notte? Ah, lo so, su un cuscino e un materasso imbottito di banconote belle soffici…</p>
<p style="text-align: left;">Questa tipologia di riabilitazione, almeno dalle mie parti, è molto diffusa e in piemontese ha anche un nome tecnico altisonante. Si chiama</p>
<p style="text-align: left;" align="CENTER"><span style="font-size: xx-large;">TAC</span><span style="font-family: Cambria,serif;"><span style="font-size: xx-large;">Ù</span></span><span style="font-size: xx-large;">N</span></p>
<p style="text-align: left;">Ora mi chiedevo se nel resto d’Italia esista un termine tecnico simile…Ho chiesto ai miei collaboratori campani, siculi e pugliesi ma non mi hanno saputo dire.</p>
<p style="text-align: left;">Allora ho cercato su internet e ho trovato sul vocabolario Treccani on line questa definizione.</p>
<p style="text-align: left;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Lora-Bold,serif;"><span style="font-size: x-large;"><b>taccóne</b></span></span><span style="font-family: Roboto-Regular,serif;"><span style="font-size: large;"> s. m. [prob. der. di </span></span><span style="font-family: Roboto-Italic,serif;"><span style="font-size: large;"><i>tacca</i></span></span><span style="font-family: Roboto-Regular,serif;"><span style="font-size: large;">, nel sign. di «macchia»]. – </span></span><span style="font-family: Roboto-Bold,serif;"><span style="font-size: large;"><b>1.</b></span></span><span style="font-family: Roboto-Regular,serif;"><span style="font-size: large;"> Pezza, toppa che viene applicata a calzature o indumenti, per riparare zone rotte o logore; in senso fig., zeppa, e in genere cosa con cui si vuol rimediare a un difetto, a una lacuna. È voce attualmente viva nell’uso settentr., nota soprattutto per il prov. venez. </span></span><span style="font-family: Roboto-Italic,serif;"><span style="font-size: large;"><i>pezo el tacón del buso</i></span></span><span style="font-family: Roboto-Regular,serif;"><span style="font-size: large;"> (peggio la pezza del buco), per dire che un rimedio è peggiore del male fatto; anche, ma raro, nella forma italianizzata: </span></span><span style="font-family: Roboto-Italic,serif;"><span style="font-size: large;"><i>non vorrei nel cercare scuse fare</i></span></span><span style="font-family: Roboto-Regular,serif;"><span style="font-size: large;">,</span></span><span style="font-family: Roboto-Italic,serif;"><span style="font-size: large;"><i> come suol dirsi</i></span></span><span style="font-family: Roboto-Regular,serif;"><span style="font-size: large;">,</span></span><span style="font-family: Roboto-Italic,serif;"><span style="font-size: large;"><i> peggio il taccone del buco</i></span></span><span style="font-family: Roboto-Regular,serif;"><span style="font-size: large;"> (L. Da Ponte).</span></span></span></p>
<p style="text-align: left;">Mi perdoneranno i veneziani se mi sono approprio del proverbio per il titolo del post, e mi perdoneranno ancor più per il fatto che essendo piemontese lo piemontesizzerò e metterò il marchio registrato su questo tipo di terapia, perché forse sono il primo ad averla riconosciuta e descritta in letteratura.</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong><span style="font-size: x-large;">L’</span><span style="font-family: Cambria,serif;"><span style="font-size: x-large;">È</span></span><span style="font-size: x-large;"> PES EL TAC</span><span style="font-family: Cambria,serif;"><span style="font-size: x-large;">Ù</span></span><span style="font-size: x-large;">N</span><span style="font-family: Cambria,serif;"><span style="font-size: x-large;">™</span></span><span style="font-size: x-large;"> CH’EL PERT</span><span style="font-family: Cambria,serif;"><span style="font-size: x-large;">Ü</span></span><span style="font-size: x-large;">S</span></strong></p>
<p style="text-align: left;">Il tacùn<span style="font-family: Cambria,serif;">™</span> nel 2016 in odontoiatria è una terapia che ha ancora il suo valore se eseguita in urgenza per risolvere un problema e se viene dichiarato e fatto pagare una cifra consona. 50 euro per la mezz’oretta investita, via…</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Su pazienti già in cura io non lo faccio nemmeno pagare</strong>. E’ una soluzione apprezzata dal paziente se gli risolve in urgenza un problema. Ed indubbiamente ci va arte ed esperienza per confezionare un tacùn<span style="font-family: Cambria,serif;">™ <span style="text-decoration: underline;">efficace, veloce, brillante e risolutivo…e non sto scherzando, dico davvero. Spesso servono trucchetti ed ingegno per fare un tacùn™ di qualità.</span></span></p>
<p style="text-align: left;">Terminata la terapia di urgenza se il paziente è nuovo si fissa una prima visita e si iniziano le terapie dopo aver impostato un piano di cura che prenda in considerazione il cavo orale nel suo insieme.</p>
<p style="text-align: left;">Se il paziente è già in cura, si imposta la terapia del singolo elemento interessato il giorno del tacùn<span style="font-family: Cambria,serif;">™</span> e poi emette un preventivo scritto e si fissano gli appuntamenti se viene accettato.</p>
<p style="text-align: left;">I<span style="text-decoration: underline;">l preventivo deve sempre essere emesso prima di una terapia</span>, per cui anche il giorno del tacùn<span style="font-family: Cambria,serif;">™ se intendi farlo pagare fai firmare prima un preventivo.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Cambria,serif;">Non è concepibile fare le sorprese al paziente alla cassa. </span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Cambria,serif;"><span style="text-decoration: underline;">E non è concepibile nel 2016 lavorare ancora senza fattura</span>. Io e Federico siamo strenui sostenitori di questo e sarà un leitmotiv che tuo malgrado ritornerà nel blog perché siamo proprio fissati. </span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Cambria,serif;">Pensa che abbiamo già scritto<a href="http://dentistacuneo.com/ecco-perche-il-dentista-che-lavora-in-nero-abbassa-la-qualita-delle-tue-cure/"> un articolo</a> rivolto ai pazienti nell’altro blog che scriviamo per i pazienti e non per i colleghi.</span></p>
<p style="text-align: left;">Il dente della signora aveva un perno dentatus a vista dal lato palatino, era discromico, è stato lasciato il vecchio composito sotto la nuova pregiata faccetta, ha il colore sbagliato e andava fissato un appuntamento di revisione per decenza prima di chiedere 250 euro. E poi il 21 ha una carie, il 12 è devitalizzato e deve contenere all’interno una di quelle schifezze di paste di medicazione nere. Il 15 e il 16 anche solo facendo aprire la bocca alla paziente si vede che hanno qualcosa che non va e la paziente mi ha detto “ah, sì, quello mi ha fatto malissimo e il dentista ha detto che la prossima volta vediamo un po’ se si riesce a recuperare, ho già un appuntamento ma a questo punto non vado più e vengo da voi…”</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Ma che modo di lavorare è?!?! Ma ti rendi conto?</strong> Questo collega (e mi vergogno a considerarmi suo collega ma purtroppo sono certo che di colleghi della stessa leva questo dentista ne abbia molti? ), fissa appuntamenti standard a casaccio di un’oretta e vede un po’ cosa può fare dente per dente, volta per volta facendo scoprire la spesa all’uscita, senza garanzie, chiudendo diversi mesi all’anno e lavorando senza fattura.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Per mostrarti che questo non è un caso limite di uno studio singolo ti mostro la panoramica di una visita delle 16 dello stesso giorno</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2016/08/art-4-foto-03.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-315" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2016/08/art-4-foto-03-1024x518.jpg" alt="art 4 foto 03" width="700" height="354" /></a></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Questa signora, affetta da sarcoidosi per cui da anni assume glucocorticoidi (Deflan) e da epatite C per cui sta eseguendo una terapia con sofosbuvir e ribavirina si ripresenta in lacrime per la sua condizione. Il dentista continua a fargli lavori nel settore frontale che non tengono. Il 21 si è distrutto per metà e lei non esce più da giorni per questo (i pazienti a volte sono strani, lo sappiamo…in questa bocca il 21 mezzo rotto era l’ultimo dei problemi…). La signora mi dice che il dentista ha provato a trattare il 13 ma le ha detto che “non riusciva a trovare il canale perché c’è dell’osso, non ho capito bene…” E ha appuntamento per vedere che si può fare sul 13 tra una settimana, perché è andata da una catena odontoiatrica che ad agosto sarà aperta (almeno questo! ?). E nel frattempo mi chiede se il 22 va bene perché gliel’ha fatto l’ultima volta!</p>
<p style="text-align: left;">Evito i commenti sul tentativo di recuperare i denti volta per volta in questo caso.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Se anche la paziente non avesse i soldi per togliere tutto e affrontare una riabilitazione fissa su impianti non si può di sicuro invocare l’etica e la compassione nel tamponare una situazione del genere! Piuttosto di spillare qualche centinaio di euro ogni volta su terapie che poi non si possono garantire al paziente togli tutto e fai una dentiera! Stop! Non ci sono altri piani di cura qui!</strong></p>
<p style="text-align: left;">La bonifica completa nell’arcata superiore in questo caso dovrebbe essere il primo passo comune di un piano di cura per tutti i dentisti, a meno che non si vogliano salvare per qualche astrusa teoria di “voler conservare” il 17, l’11 e gli impianti in perimplantite per tentare di ancorare una protesi parziale, ma non ha alcun senso, a parer mio.</p>
<p style="text-align: left;">Detto questo, ti faccio una confessione…ehm…con questa signora il tacùn<span style="font-family: Cambria,serif;">™ l’ho fatto io!</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Cambria,serif;">Lo so cosa stai pensando…</span></p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2016/08/art-4-foto-04.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-316" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2016/08/art-4-foto-04.jpg" alt="art 4 foto 04" width="200" height="186" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Ma ti fermo subito! Te l’ho detto,<strong> il tacùn</strong><span style="font-family: Cambria,serif;"><strong>™ è una terapia fondamentale ed importante e saperla esprimere al meglio è di sicuro un valore aggiunto per i nostri pazienti.</strong> In questo caso a fine visita, mentre la signora mi faceva capire che sperava che oltre la visita le risolvessimo il problema perché così non poteva più uscire, ho congedato la segretaria che ha seguito la visita, in modo che nel mentre preparasse i preventivi per le opzioni di riabilitazione della signora. Nel frattempo in 5 minuti, senza diga, ho pulito sommariamente il 21 e ho fatto una otturazione velocissima e non garantibile nemmeno un giorno (anche se secondo me durerà molto di più, perché non me la cavo affatto male coi tacùn™… ?<br />
</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Cambria,serif;"><span style="text-decoration: underline;">Visto che la visita da me è gratuita e che nonostante il tacùn™ imprevisto sono riuscito a sforare i 30 minuti dedicati all’appuntamento solo di 5 minuti, alla signora non ho fatto pagare nulla! L’ho avvertita che non le potevo garantire che quel rattoppo durasse, ma la signora è stata contentissima.</span> </span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Cambria,serif;">Parlando con la segretaria la signora, con problemi economici, ha accettato il compromesso di fare un all on 4™ fermandosi al provvisorio (che non garantiamo oltre i 4 mesi) nell’arcata superiore e in quella inferiore momentaneamente farà le otturazioni da 43 a 34 estraendo 44, 35 e i residui radicolari su 36 e 37.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Cambria,serif;">Il preventivo completo prevedeva una toronto in titanio-composito e impianti con rigenerativa ossea su 44 e 46 con un ponte avvitato in zirconio-ceramica da 46 a 44 e impianti e corone avvitate in zirconio-ceramica con innesto a blocco su 35 e 36.</span></p>
<p style="text-align: left;"><span style="font-family: Cambria,serif;">Questo è un modo pulito, chiaro, onesto, moderno e risolutivo di gestire un piano di cura, il paziente, la nostra immagine e fare al contempo un marketing etico, fruttuoso e entusiasmante. Il resto è prendere per il culo il paziente.</span></p>
<p style="text-align: left;">Mi sono dilungato e sono stato come al mio solito ripetitivo.</p>
<p style="text-align: left;">Imparerai seguendo il blog che Federico è più sintetico e diretto.</p>
<p style="text-align: left;">Mi voglio augurare che tu non abbia collezionato tutti gli errori che ho elencato, ma deve esserti ben chiaro che se anche solo un paio di tutte le cose che ho detto le fai anche tu devi rimboccarti le maniche e capire che così il tuo studio è destinato a uscire dal mercato, che ti piaccia o no. Se non vuoi rischiare di dover chiudere i battenti e ti sei reso conto leggendo questo articolo che forse qualcosa nella tua gestione dello studio non va, seguici. Cercheremo di riportarti sulla via di un’odontoiatria di successo e moderna. Sarà un lavoro lungo ma, credimi, vivrai meglio tu, il tuo studio e i tuoi pazienti ti ringrazieranno. E dormirai sonni sereni non perché hai soffici banconote cash nel materasso e nel cuscino ma perché ti sentirai soddisfatto delle tue terapie e avrai pazienti altrettanto contenti del tuo operato…e non preoccuparti, i soldini ci saranno lo stesso, solo che saranno sul conto corrente della tua srl odontoiatrica e soprattutto potrai spenderli dove, come e quando vuoi senza che il commercialista ti debba dire se devi fermarti con le spese! Seguici e presto darai una svolta alla tua vita professionale.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/peggio-la-pezza-del-buco/">PEGGIO LA PEZZA DEL BUCO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it">Formazione odontoiatrica</a>.</p>
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