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	<title>Formazione odontoiatrica &#187; Formazione Odontoiatrica</title>
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	<description>Il blog di professionisti dedicato ai professionisti, Improve your skills</description>
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		<title>“DOTTORE, SE PUO’ INTERESSARLE, IO SCARICO POCHISSIMO…”, OVVERO: I 4 SEGRETI DEL GRANDE IMPRENDITORE</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Jan 2019 15:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Formazione Odontoiatrica]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing e Management]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Come forse saprai, durante la prima edizione del nostro corso di management a novembre, io e Federico abbiamo iniziato la nostra campagna contro l’evasione, esponendo in reception questo adesivo. Ma temo che qualcosa nella nostra abilità comunicativa questa volta non&#8230; </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/dottore-se-puo-interessarle-io-scarico-pochissimo-ovvero-i-4-segreti-del-grande-imprenditore/">“DOTTORE, SE PUO’ INTERESSARLE, IO SCARICO POCHISSIMO…”, OVVERO: I 4 SEGRETI DEL GRANDE IMPRENDITORE</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it">Formazione odontoiatrica</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Come forse saprai, durante la prima edizione del nostro corso di management a novembre, io e Federico abbiamo iniziato la nostra campagna contro l’evasione, esponendo in reception questo adesivo.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/12/NO-EVASIONE.png"><img class="  wp-image-9156 aligncenter" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/12/NO-EVASIONE-1024x1024.png" alt="NO EVASIONE" width="466" height="466" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Ma temo che qualcosa nella nostra abilità comunicativa questa volta non abbia funzionato…?</p>
<p style="text-align: left;">Da allora, infatti, dopo uno o due anni che non mi succedeva, mi è ricapitato per due volte il paziente che, una volta terminata la visita, si alza e candidamente, davanti a tre dipendenti, mi manifesta la sua disponibilità a sganciarmi un po’ di fresca. ?</p>
<p style="text-align: left;">La prima volta risale a dicembre, quando il proprietario di una importante concessionaria di auto, alla fine della prima visita, dopo essere uscito dalla sala, rientra trafelato esclamando: “Ah dottore, dimenticavo!”….e, agitando vorticosamente la mano rivolta verso il basso, come se rimestasse lo stufato in un pentolone, aggiunge: ”tanto qua si puooooooooò……..”<span class="Apple-converted-space">  </span>E continuava a rimestare strizzando l’occhiolino…?</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2019/01/Totò-600x423.jpg"><img class="  wp-image-9708 aligncenter" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2019/01/Totò-600x423.jpg" alt="Totò-600x423" width="521" height="367" /></a></p>
<p style="text-align: left;">E io: “Eeeeeehm, no!”</p>
<p style="text-align: left;">“OOOEEEE’! COME NO!?!?!”?</p>
<p style="text-align: left;">“Non ha visto l’adesivo all’ingresso? Ha proprio beccato lo studio da cui è partita una iniziativa nazionale contro l’evasione…”?</p>
<p style="text-align: left;">Si trattava di un preventivo da 30000 euro per due<span class="Apple-converted-space">  </span>All-on-4… che puoi immaginare come è andato a finire…?</p>
<p style="text-align: left;">L’occasione è stata ghiotta per pubblicare un meme sul mitico gruppo dei Digaioli…</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2019/01/IMG_9202.jpg"><img class="  wp-image-9709 aligncenter" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2019/01/IMG_9202.jpg" alt="IMG_9202" width="526" height="350" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Ma arriviamo ad oggi, quando un episodio simile non è stato altro che un preambolo per dei grandi insegnamenti di vita che una paziente ha voluto omaggiarci, probabilmente per il principio di reciprocità di Cialdini… A visita gratuita, infatti, la signora deve essersi sentita in dovere di sdebitarsi, elargendoci i <b>4 segreti di un grande imprenditore</b>…</p>
<p style="text-align: left;">Le cose sono andate così.</p>
<p style="text-align: left;">Signora distinta, con collane e anelli dorati, occhialino interessante, bionda e con acconciatura da madama…<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">Alla fine della visita si alza e mentre mi stringe la mano dice: “Ah dottore!…se può interessarle, volevo solo dirle una cosa…Io scarico pochissimo! Glielo dico PER CORRETTEZZA!”</p>
<p style="text-align: left;">“Eeeeehm, no, non so se ha visto l’adesivo all’ingresso, ma noi combattiamo l’evasione con una campagna apposita…”</p>
<p style="text-align: left;">“No certo”, mi dice lei, “ma sa, mio marito E’ UN IMPRENDITORE come voi e per correttezza volevo solo dirglielo, perché anche io SONO UNA IMPRENDITRICE, ma scarico veramente poco…”</p>
<p style="text-align: left;">Per tagliare corto, visto che il filo logico del ragionamento mi sembrava vacillare e la signora cercava di mostrarsi comprensiva verso il nostro comportamento, dicendo però cose assolutamente opposte, mi sono limitato ad un sempre elegante “Certo, certo, capisco…però…” allargando le braccia come per dire “stavolta è andata così”.??‍♂️</p>
<p style="text-align: left;">Ma la signora, evidentemente, sentiva di avere qualche lezione da impartirci, anche se si è sentita più a suo agio a darle a Ilenia, la mia commerciale che doveva presentarle il preventivo per un paio di impianti.</p>
<p style="text-align: left;">Ilenia mi ha raccontato che in ufficio la signora ci ha tenuto a spiegare che lei è insegnante, ma in realtà, come sicuramente avevamo capito, fa più l’imprenditrice col marito.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">“Non so se l’avete capito ma io sono un’imprenditrice, per cui vorrei avere una copia di tutti i fogli che ho firmato, in modo da leggermele bene tutte a casa!”?</p>
<p style="text-align: left;">Di nuovo, la consecutio logica della signora mi risulta un po’ ostica da comprendere.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">Per lei un’imprenditrice si distingue dal fatto di verificare in prima persona tutto, al punto da dedicare la serata a leggersi i fogli di anamnesi, privacy, informative per firma elettronica e per eventuale OPT/Cone Beam a pagamento.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">Dopo aver messo le cose in chiaro, alla presentazione del preventivo, l’imprenditrice ci ha tenuto a bacchettare Ilenia dicendole: “ Comunque le devo dire che non siete molto competitivi coi prezzi degli impianti…”</p>
<p style="text-align: left;">A una attenta imprenditrice non la si fa. Probabilmente dopo un’accorta indagine di mercato, l’abile collega -sì, perché lei è imprenditrice come me e Federico-  richiamava Ilenia sottintendendo che da noi si aspettava prezzi più competitivi.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">Infine, la signora si congeda prendendo solo l’appuntamento per la detartrasi, rinviando la decisione per l’impianto dopo l’attenta disamina delle informative che avrebbe personalmente condotto la sera stessa, dedicando qualche ora del suo tempo tra lettura e ricerche on-line…</p>
<p style="text-align: left;">Ecco dunque che possiamo riassumere l<b>e 4 regole di un grande imprenditore</b>:</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>Evade, perché tanto scarica pochissimo, per cui è bene che sappia districarsi abilmente in modo da ovviare al problema</li>
<li>Investe il suo tempo per leggersi tutte le clausole e le postille di qualunque foglio firmi (e tutti noi imprenditori sappiamo quante firme mettiamo ogni giorno…)</li>
<li>Sceglie dove curarsi o cosa acquistare in base al prezzo più conveniente, confrontando con ciò che offre il mercato, dedicando altro tempo alla ricerca dell’affare</li>
<li>Non prende decisioni con la pancia, ma lo fa solo in seguito ad un attenta disamina di ogni pro e contro.<span class="Apple-converted-space"> </span></li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Ora, ti dico cosa mi sarebbe piaciuto rispondere alla cara collega IMPRENDITRICE.</p>
<p style="text-align: left;">In primis, cara collega, se non sei in grado di sbarcare il lunario senza fare nero e poi ti trovi ridotta come una losca mentecatta a far finta di dire una cosa nel mio interesse, solo per correttezza, facendoti una sonora figura di merda di fronte a un medico di 25 anni più giovane di te e a tre sue dipendenti, beh, lasciati dire che non hai molto da insegnarmi su come si gestisce un’impresa.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">Se poi, tu, grande imprenditrice, hai tempo da buttare per leggerti tutti gli inutili fogli che sai benissimo trattarsi di merdosa burocrazia e, se proprio non dormi la notte senza sapere cosa hai firmato, non hai una persona a cui delegare questa noiosità, mentre tu in quel tempo fatturi o pensi a qualcosa di utile per la tua impresa o magari semplicemente ti godi la vita, beh, lasciati dire che non hai molto da insegnarmi su come si gestisce un’impresa.</p>
<p style="text-align: left;">In terzo luogo, a me risulta che i grandi imprenditori di successo godano ad andare a spendere i loro soldini nei posti più cool e più cari e, una volta arrivati nel posto top, non paghi cercano ancora il prodotto premium price, tanto per sentirsi fighi e arrivati. È certamente un comportamento dissoluto ma, cara signora, tu vai nel concessionario di una Ferrari a far notare che non sono competitivi rispetto alla concessionaria FIAT? Io forse non ho capito che sei una imprenditrice ma forse tu non ti sei accorta che sei arrivata in un posto che non punta alla guerra del prezzo ma che ha ben altro da offrirti. Se non lo capisci, cara collega, beh, lasciati dire che non hai molto da insegnarmi su come si gestisce un’impresa.</p>
<p style="text-align: left;">Infine, lo sai come prende le decisioni un imprenditore? Te lo dico io, con la pancia. Se io fossi arrivato in uno studio dove mi fanno compilare tutto al computer, con firma digitale, maxischermi, telecamere, preventivi chiari, non avrei avuto alcun problema a pagare anticipatamente tutto il piano di cura, prendendomi uno sconticino. Questo sconto sì che ha un senso, mentre quello ottenuto con la furbizia e la disonestà chiedendo di pagare con la fresca, invece, ti squalifica a livello di parassita della società, laddove per me l’imprenditore dovrebbe essere una guida illuminata per tutti. Per l’ultima volta, se per prendere una decisione devi tornare a casa, leggere, valutare, confrontarti col marito e chi più ne ha più ne metta, beh, lasciati dire che non hai molto da insegnarmi su come si gestisce un’impresa.</p>
<p style="text-align: left;">Perché ti ho raccontato questa storia?</p>
<p style="text-align: left;">Perché attualmente, secondo la visione mia e di Federico, un dentista deve saper fare l’imprenditore, oltre che il medico. Ma spesso i dentisti non hanno alcuna idea di come si faccia impresa. Molti, addirittura, sono convinti che un medico non debba e non possa essere un imprenditore per non perdere l’etica!</p>
<p style="text-align: left;">Se ancora non conosci il nostro percorso professionale e imprenditoriale, e vuoi fare l’imprenditore nel nostro stile, ovvero essendo quello che compra sempre i prodotti premium price per distinguersi, ti consiglio di leggere la Black Edition di “Da zero all’impero”, la versione più cara del nostro libro, in cui io e Federico sveliamo senza peli sulla lingua come siamo arrivati in 13 anni a gestire uno studio dentistico che fattura più di 5 milioni all’anno. Capirai le scelte che abbiamo fatto e come, sbagliando e scommettendo, abbiamo capito come conciliare la professione medica con quella di imprenditore.</p>
<p style="text-align: left;"><a class="maxbutton-2 maxbutton" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/da-zero-all-impero-black-edition-il-libro/"><span class='mb-text'>SCOPRI DI PIU' SUL LIBRO</span></a></p>
<p style="text-align: left;">Perché ti dico di comprare la Black Edition del nostro libro? Innanzitutto, come ti ho anticipato,<span class="Apple-converted-space">  </span>perché è una versione cool, in edizione limitata, con copertina rigida e sovracoperta elegante, con un capitolo extra sull’evasione stampato su carta nera e corredata da un adesivo per aderire alla nostra campagna contro l’evasione.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">Tutto qui? Certo che no!<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">Il pezzo forte di questa edizione è il <b>buono sconto da 150 euro per partecipare alla seconda edizione del nostro corso di management, cumulabile con lo sconto attivo fino al 31 di gennaio</b>!<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;"><a class="maxbutton-2 maxbutton" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/corsi-live/da-zero-allimpero-il-management-fuori-dai-denti/"><span class='mb-text'>SCOPRI DI PIU' SUL CORSO</span></a></p>
<p style="text-align: left;">Utilizzandolo, trasformerai la lettura del libro in un attivo da quasi 100 euro, visto che la Black Edition quaglia per un cinquantello abbondante…<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">Certo, se sei un vero imprenditore, forse dei due sconti non te ne frega niente e al corso puoi iscriverti anche più tardi, senza comprare il libro e spendendo un po’ di più per sentirti figo, come piace a te!?</p>
<p style="text-align: left;"><span class="Apple-converted-space"> </span></p>
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		<title>“VIVERE PER LAVORARE O LAVORARE PER VIVERE?&#8221; il cantante de Lo stato sociale non te la racconta giusta… e intanto loro fanno esattamente la cosa giusta</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jul 2018 14:54:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Formazione Odontoiatrica]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Alla fine dell’ultimo anno di liceo dovevo decidere cosa fare. Mi sarei sicuramente laureato, quello per me non era in discussione, ma in cosa? Al tempo mi appassionavano due cose, la psicologia, forse per desiderio di emulazione di mio padre,&#8230; </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/vivere-per-lavorare-o-lavorare-per-vivere-il-contante-de-lo-stato-sociale-non-te-la-racconta-giusta-e-intanto-loro-fanno-esattamente-la-cosa-giusta/">“VIVERE PER LAVORARE O LAVORARE PER VIVERE?&#8221; il cantante de Lo stato sociale non te la racconta giusta… e intanto loro fanno esattamente la cosa giusta</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it">Formazione odontoiatrica</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;"></h3>
<p style="text-align: left;">Alla fine dell’ultimo anno di liceo dovevo decidere cosa fare. Mi sarei sicuramente laureato, quello per me non era in discussione, ma in cosa?</p>
<p style="text-align: left;">Al tempo mi appassionavano due cose, la psicologia, forse per desiderio di emulazione di mio padre, e la matematica, nella quale avevo sempre eccelso fino dalle elementari.</p>
<p style="text-align: left;">Ma sapevo senza dubbio che nessuna delle due potenziali attività derivate da quei percorsi di studio avrebbe messo la giusta quantità di trippa sul mio barbecue (è il barbecue mi attizza drammaticamente di più della psicologia e della matematica).</p>
<p style="text-align: left;">In terza posizione veniva la facoltà di ingegneria, questa lieve propensione era certamente guidata dal principio di riprova sociale, circa metà dei miei compagni dello scientifico avrebbero infatti intrapreso quella strada ed oggi rabbrividisco solamente al pensiero di quella possibilità… non ho affatto la precisione e l’ordine mentale che servono ad un ingegnere!</p>
<h3 style="text-align: left;">Poi un giorno lessi sul libretto che la Regione forniva per l’orientamento. “CORSO DI LAUREA IN ODONTOIATRIA E PROTESI DENTARIA”</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">“Che cazzo sarà?” chiesi ai miei compagni a scuola</p>
<p style="text-align: left;">“Che cazzo ne so, forse sono quelle che aiutano i dentisti”</p>
<p style="text-align: left;">Non mi stupisce che quasi tutti i laureati in odontoiatria, almeno nei miei anni, fossero figli di dentisti o ex abusivi… le persone normali non avevano la più pallida idea di cosa cazzo fosse il CLOPD?.</p>
<p style="text-align: left;">Dopo aver approfondito ebbi l’idea geniale. Mi laureo in odontoiatria, guadagno bene, non faccio un cazzo e, mentre non faccio un cazzo guadagnando bene, mi laureo in matematica o psicologia. Poi deciderò. Magari in entrambe ?.</p>
<p style="text-align: left;">Mentre studiavo mi accorsi che l’odontoiatria (per quanto quella insegnata all’università, a parte poche eccezioni fosse una schifosa e arcaica versione della stessa) era fatta di innumerevoli sfaccettature e, cosa incredibile a credersi per un profano,  cominciai ad appassionarmici.</p>
<p style="text-align: left;">Ora, dopo qusto breve cappello introduttivo, torniamo ai musicisti filosofi. I ragazzi de <em>Lo stato sociale</em> ci dicono che dovremmo andarcene “una vita in vacanza” così non avremmo più nessuno che ci “rompe i coglioni”.</p>
<p style="text-align: left;">E ci lasciano intendere nel finale che dovremmo lavorare per vivere, non vivere per lavorare! Tanto scontato, quanto populistico… <strong>quanto soprattutto stupido e sbagliato.</strong></p>
<h3 style="text-align: left;">Vediamo cosa fa Mario che lavora per vivere.</h3>
<p style="text-align: left;">Si trova un buon impiego da stipendio fisso, orari comodi, no sabati e domeniche, un’ora di pausa pranzo. E a sessantasette anni, dopo più di SETTANTAMILA ore passate a fare una cosa di cui fondamentalmente non gli frega una sega (perché per la definizione comune del <strong>lavorare per vivere</strong> Mario è lì solo per l’assegno alla fine del mese) sarà finalmente libero. Seguimi nel ragionamento, Mario sta rendendo insignificanti<strong> SETTANTAMILA</strong> ore della sua vita (per non parlare degli spostamenti da pendolare) per percepire in cambio 1560 euro al mese e poter finalmente godere della sua vita in vacanza alla succhiosa età di SESSANTASETTE anni.</p>
<p style="text-align: left;">Considerando la vita media del maschio italiano gli spettano 13 supersucchiosi anni di divertimento con la prostata gonfia, l’uccello che non si addrizza, le ginocchia dolenti e probabilmente qualche cicatrice chirurgica in giro per il corpo.</p>
<p style="text-align: left;">Ma non ti preoccupare  a Mario restano i sabati per smaltire l’incazzatura e lo stress derivati da un lavoro deprimente… la domenica no, la domenica la passa nelle depressione del pensiero dell’imminente lunedì mattina (ricordo benissimo quella sensazione; era la costante delle mie domeniche nel periodo delle medie e del liceo!)</p>
<h3 style="text-align: left;">Ora vediamo cosa fa Federico (e cosa fanno secondo Federico i membri de Lo stato sociale).</h3>
<p style="text-align: left;">Lui è una merda umana drogato di lavoro. Lui si rovina la vita. Lui butta via il suo tempo. Lui vive per lavorare.</p>
<p style="text-align: left;">Durante l’esame di ammissione a Medicina e chirurgia (che affrontai nel caso probabile avessi fallito quello di odontoiatria) c’era un esercizio di comprensione del testo. Era un testo tratto da un trattato di psicologia sperimentale, lo ricordo molto bene: sosteneva che per avere idee geniali in un certo ambito servissero almeno 5/10 anni investiti ad occuparsi prevalentemente e intensamente di quell’attività.</p>
<p style="text-align: left;">Hai mai provato a suonare uno strumento?</p>
<p style="text-align: left;">Io sì e ho abortito dopo poche settimane, o diventi un fissato che passa i pomeriggi a strimpellare e ti infogni con la musica o rimani fondamentalmente una sega mondiale. Perchè per diventare bravi e produttivi in un qualche ambito serve tempo e impegno costante, <strong>serve l&#8217;infognamento</strong>. E di tutti quelli bravini a suonare e comporre e cantare, quanti hanno successo?</p>
<p style="text-align: left;">Una piccolissima ed irrisoria percentuale. Quelli che oltre all’infogno hanno anche il talento e il culo.</p>
<p style="text-align: left;">E sai cosa vuol dire passare i pomeriggi a strimpellare, trovarsi con gli amici del gruppetto per provare, rompere i coglioni a tuo fratello che deve studiare e passare la vita con le cuffie o gli auricolari nelle orecchie?</p>
<p style="text-align: left;">Vuol dire vivere per la musica!</p>
<p style="text-align: left;">E qual è il lavoro dei ragazzi de <em>Lo stato sociale</em>?</p>
<p style="text-align: left;">La musica</p>
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<video class="wp-video-shortcode" id="video-5301-1" width="480" height="272" preload="auto" controls="controls"><source type="video/mp4" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/07/AHAH.mp4?_=1" /><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/07/AHAH.mp4">https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/07/AHAH.mp4</a></video></div>
<p style="text-align: left;">Ecco che allora anche loro, che sono persone di successo, come Federico, vivono per lavorare, come Federico.</p>
<h3 style="text-align: left;">Ma allora tutto il resto?</h3>
<p style="text-align: left;">La vacanza… la famiglia… lo sport… l’amore… IL BARBECUE… dove lì mettiamo?</p>
<p style="text-align: left;">Beh caro mio, ti assicuro che il modo c’è ma per svelartelo servono 475 pagine supersucchiose. Per questo abbiamo racchiuso tutto in un libro, di carta, alla vecchia maniera.</p>
<p style="text-align: left;">Potrei avere tutto per l’irrisoria cifra di 32 stupidi eurini (IVA INCLUSA ???)</p>
<p style="text-align: left;">Portatelo in VACANZA. Sono sicuro che ci troverai spunti interessanti!</p>
<p style="text-align: left;"><span class='mb-center maxbutton-4-center'><span class='maxbutton-4-container mb-container'><a class="maxbutton-4 maxbutton maxbutton-compra-subito-il-libro" target="_blank" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/da-zero-all-impero-il-management-odontoiatrico-fuori-dai-denti-il-libro/"><span class='mb-text'>SCOPRI IL LIBRO</span></a></span></span></p>
<p style="text-align: left;">Ah…. Buone vacanze!!! ?</p>
<p style="text-align: left;">
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/vivere-per-lavorare-o-lavorare-per-vivere-il-contante-de-lo-stato-sociale-non-te-la-racconta-giusta-e-intanto-loro-fanno-esattamente-la-cosa-giusta/">“VIVERE PER LAVORARE O LAVORARE PER VIVERE?&#8221; il cantante de Lo stato sociale non te la racconta giusta… e intanto loro fanno esattamente la cosa giusta</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it">Formazione odontoiatrica</a>.</p>
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		<title>(Video) LA PRIMA TECNICA SEGRETA PER NON ACCORCIARE IL FORNICE IN CHIRURGIA MUCOGENGIVALE</title>
		<link>https://old.formazioneodontoiatrica.it/video-la-prima-tecnica-segreta-per-non-accorciare-il-fornice-in-chirurgia-mucogengivale/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2018 14:40:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Formazione Odontoiatrica]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Uno spauracchio di alcuni parodontologi è quello dell’accorciamento del fornice se si esegue un lembo riposizionato coronalmente. Effettivamente sì, se non lo sai fare potresti incorrere in questo problema… e la zona più a rischio a questo riguardo è senza&#8230; </p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: left;">Uno spauracchio di alcuni parodontologi è quello dell’accorciamento del fornice se si esegue un lembo riposizionato coronalmente.</h2>
<p style="text-align: left;"><strong>Effettivamente sì, se non lo sai fare potresti incorrere in questo problema</strong>… e la zona più a rischio a questo riguardo è senza dubbio la mandibola anteriore (se vogliamo fare i fighi: il quinto sestante ?).</p>
<p style="text-align: left;">Ma questo ovviamente non vuol dire che non si possa fare. Non vuol dire neanche che non si debba fare.</p>
<p style="text-align: left;">La chirurgia mucogengivale oggi da risultati sensazionali, predicibili a prezzo di una bassissima invasività.</p>
<p style="text-align: left;">Guarda che bel caso:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/04/LA-PRIMA-TECNICA-SEGRETA-PER-NON-ACCORCIARE-IL-FORNICE-IN-CHIRURGIA-MUCOGENGIVALE-01.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-4899" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/04/LA-PRIMA-TECNICA-SEGRETA-PER-NON-ACCORCIARE-IL-FORNICE-IN-CHIRURGIA-MUCOGENGIVALE-01-1024x576.jpg" alt="LA PRIMA TECNICA SEGRETA PER NON ACCORCIARE IL FORNICE IN CHIRURGIA MUCOGENGIVALE 01" width="700" height="394" /></a><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/04/DSC0765.jpg"></a></p>
<p style="text-align: left;">Osserva attentamente dove sono le inserzioni muscolari e dove attacca il frenulo. Dicevamo che la zona più merdosa è proprio il quinto sestante perché la mucosa è sempre estremamente sottile ed è l’unico settore anatomico dove c’è un muscolo vero coi controcazzi. Il muscolo mentale.</p>
<p style="text-align: left;">Se provi a contrarre i muscoletti mimici che trovi nel fornice superiore non ci riesci perché sono insulsi ma se ti metti un dito nel fornice inferiore sotto gli incisivi e corrughi il mento ti rendi conto della roba contro cui devi combattere. Del super malvagio che andrà a tirare sui tuoi punticini 6-0.</p>
<p style="text-align: left;">Per questo motivo uno dei passaggi fondamentali nell’esecuzione del lembo spostato coronalmente è quello di disinserire le inserzioni muscolari sia dal periostio sia dalla sottomucosa e, in questa zona infame, togliere pure un bel pezzo di muscolo per stare tranquilli.</p>
<p style="text-align: left;">Quello che ho sempre trovato estremamente difficile in questa zona però è la disinserzione delle fibre superficiali. La tecnica originale prevede infatti prima il taglio delle fibre profonde dal periostio e poi, in secondo luogo, di quelle superficiali dalla sottomucosa. Questo crea qualche difficoltà tecnica. Ti spiego perché:</p>
<p><iframe width="700" height="394" src="https://www.youtube.com/embed/n3Os1F0RoZk?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: left;">Eccola la tecnica segreta:</h3>
<h3 style="text-align: left;"></h3>
<h3 style="text-align: left;"><strong>dopo aver scollato a tutto spessore per esporre 3mm di cresta ossea, inizia dalla sezione delle fibre superficiali.</strong></h3>
<h3 style="text-align: left;"></h3>
<p style="text-align: left;">Il semplice fatto di anticiparlo semplificherà di molto questo passaggio e ti permetterà di farlo in maniera più pulita e precisa.</p>
<p style="text-align: left;">Devi solo fare attenzione perché il lembo si assottiglia moltissimo (il che è bene!) e potresti rischiare di perforarlo.</p>
<p style="text-align: left;">Bando alle ciance, guardatelo nel video!</p>
<p><iframe width="700" height="394" src="https://www.youtube.com/embed/26Q11f3yvsw?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: left;">Questo, associato alle altre due tecniche segrete di cui parleremo nei prossimi articoli, ti consente di arrivare a 15 giorni dall’intervento in questa situazione:</p>
<p><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/04/LA-PRIMA-TECNICA-SEGRETA-PER-NON-ACCORCIARE-IL-FORNICE-IN-CHIRURGIA-MUCOGENGIVALE-02.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-4900" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/04/LA-PRIMA-TECNICA-SEGRETA-PER-NON-ACCORCIARE-IL-FORNICE-IN-CHIRURGIA-MUCOGENGIVALE-02-1024x576.jpg" alt="LA PRIMA TECNICA SEGRETA PER NON ACCORCIARE IL FORNICE IN CHIRURGIA MUCOGENGIVALE 02" width="700" height="394" /></a><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/04/DSC_3290.jpg"></a></p>
<p style="text-align: left;">Ma soprattutto di arrivare a 3 mesi in questa:</p>
<p><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/04/LA-PRIMA-TECNICA-SEGRETA-PER-NON-ACCORCIARE-IL-FORNICE-IN-CHIRURGIA-MUCOGENGIVALE-03.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-4905" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/04/LA-PRIMA-TECNICA-SEGRETA-PER-NON-ACCORCIARE-IL-FORNICE-IN-CHIRURGIA-MUCOGENGIVALE-03-1024x576.jpg" alt="LA PRIMA TECNICA SEGRETA PER NON ACCORCIARE IL FORNICE IN CHIRURGIA MUCOGENGIVALE 03" width="700" height="394" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Nonostante lo spostamento coronale di circa 5 mm le inserzioni muscolari e il frenulo sono esattamente nella stessa posizione di prima. Il fatto che ci sia uno slivellamento della linea mucogengivale è un’ovvia conseguenza dell’intervento, quella non la possiamo evitare, ma ci penserà la Natura. Ancora qualche mese e tutto tornerà a posto da solo.</p>
<p style="text-align: left;">Non si vede bene?!</p>
<p style="text-align: left;">Hai ragione. Ti faccio un’altra foto:</p>
<p><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/04/LA-PRIMA-TECNICA-SEGRETA-PER-NON-ACCORCIARE-IL-FORNICE-IN-CHIRURGIA-MUCOGENGIVALE-04.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-4903" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/04/LA-PRIMA-TECNICA-SEGRETA-PER-NON-ACCORCIARE-IL-FORNICE-IN-CHIRURGIA-MUCOGENGIVALE-04-1024x576.jpg" alt="LA PRIMA TECNICA SEGRETA PER NON ACCORCIARE IL FORNICE IN CHIRURGIA MUCOGENGIVALE 04" width="700" height="394" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Le vedi adesso le inserzioni? ?</p>
<p style="text-align: left;">Se ti interessano questi argomenti e vuoi capirli con video di qualità superiore ti ricordo che puoi comprare il mio corso online.</p>
<p style="text-align: left;">Più di otto ore di chirurgia commentata.</p>
<p style="text-align: left;">Già più di 200 colleghi l’hanno comprato.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/prodotto/gestione-chirurgica-dei-tessuti-molli-in-parodontologia-e-implantologia-visione-illimitata/">Puoi vedere qui le loro recensioni.</a></p>
<p style="text-align: left;">A presto</p>
<p style="text-align: left;">Federico</p>
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		</item>
		<item>
		<title>A VOLTE LA TECNOLOGIA E L’ECCESSO DI INFORMAZIONI PUO’ FOTTERE I TUOI GUADAGNI (E IL BENESSERE DEI TUOI PAZIENTI)</title>
		<link>https://old.formazioneodontoiatrica.it/a-volte-la-tecnologia-e-leccesso-di-informazioni-puo-fottere-i-tuoi-guadagni-e-il-benessere-dei-tuoi-pazienti/</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Sep 2018 12:37:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Formazione Odontoiatrica]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing e Management]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Forse ti interessa sapere, come qualche tempo fa, un mio corsista ha perso 15 mila euro di potenziale fatturato… o forse tu sei un medico super disinteressato al denaro e non te ne frega nulla ma in quel caso forse&#8230; </p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: left;">Forse ti interessa sapere, <strong>come qualche tempo fa, un mio corsista ha perso 15 mila euro di potenziale fatturato</strong>…</h2>
<p style="text-align: left;">o forse tu sei un medico super disinteressato al denaro e non te ne frega nulla ma in quel caso forse ti interesserà sapere come una sua paziente ha perso l’opportunità di avere i denti fissi che tanto avrebbe desiderato.</p>
<p style="text-align: left;">Se poi sei un professionista serio ti interessano sicuramente entrambe le cose.</p>
<p style="text-align: left;">La storia ha a che fare con il rumore di cui abbiamo parlato <a target="_blank" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/probabilmente-pensi-il-contrario-ma-chi-legge-i-giornali-avra-con-grande-probabilita-meno-successo/">nell’articolo precedente </a></p>
<p style="text-align: left;">Ricordi? Il rumore sono quelle informazioni inutili che non portano alcun segnale utile ma anzi tendono a nascondere quelli che sarebbero i segnali importanti e che possono quindi distrarci, confonderci, stressarci e comunque crearci gravi danni.</p>
<h3 style="text-align: left;">Vediamo come avviene questo nel trattamento implantare dei nostri pazienti.</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Durante l’ultimo corso di chirurgia Rocco (nome inventato) mi ha fatto vedere una cone-beam di un’arcata superiore; non ho la radiografia della sua paziente da usare come dato reale ma ti metto un mio caso concettualmente simile anche se un po&#8217; più complesso.</p>
<p style="text-align: left;">Questa è la tomografia di una mia paziente.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/09/Cattura-tirone-3.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-8529" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/09/Cattura-tirone-3-1024x633.jpg" alt="Cattura tirone 3" width="700" height="433" /></a></p>
<p style="text-align: left;">La mia paziente esattamente come quella di Rocco <strong>voleva </strong>i denti fissi…</p>
<p style="text-align: left;">La mia paziente, esattamente come quella di Rocco <strong>aveva i soldi per pagare</strong> una riabilitazione fissa…</p>
<p style="text-align: left;">La mia paziente, esattamente come quella di Rocco <strong>era fortemente insoddisfatta</strong> della sua dentiera…</p>
<p style="text-align: left;">Rocco esattamente come me <strong>utilizza moltissimo la tecnica all-on-4 </strong>dando un grande vantaggio al paziente in termini di tempi e semplicità esecutiva…</p>
<p style="text-align: left;"><strong>La mia paziente esattamente come quella di Rocco poteva ricevere una riabilitazione a carico immediato su quattro impianti MA…</strong></p>
<p style="text-align: left;">Rocco DIFFERENTEMENTE da me, che sono antiquato, utilizza un programma di progettazione per chirurgia guidata. Fa spesso chirurgia a mano libera con lembo, come è giusto che sia, ma progetta sempre nei minimi dettagli l’intervento con il programma di simulazione virtuale.</p>
<p style="text-align: left;">Ora riprendiamo i tagli della cone-beam della mia paziente in corrispondenza delle zone dove dovrò posizionare i quattro impianti.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Impianto distale di destra</strong>:la  cresta è larga molto meno di 4mm per tutta la sua estensione in altezza. E di lì l’impianto ci deve passare!</p>
<p style="text-align: left;">il programma di progettazione, che tra l’altro fornisce una bella area di sicurezza intorno al volume della fixture, dice “<em>NON SI PUO</em>”!</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/09/Cattura-tirone-1.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-8527" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/09/Cattura-tirone-1-1024x605.jpg" alt="Cattura tirone 1" width="700" height="414" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Impianto mesiale di destra</strong>:</p>
<p style="text-align: left;">se vogliamo ricercare uno spessore di cresta che superi i 4 mm dobbiamo andare a 5mm dal pavimento del naso. Io non farei un carico immediato full-arch su un impianto da 5mm!</p>
<p style="text-align: left;">Anche qui il programma di simulazione dice “<em>NON SI PUO’</em>”!</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/09/Cattura-tirone2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-8528" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/09/Cattura-tirone2-1024x605.jpg" alt="Cattura tirone2" width="700" height="414" /></a><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/09/Cattura-tirone-3.jpg"></a></p>
<p style="text-align: left;">Sulla sinistra e pure peggio!</p>
<p style="text-align: left;">A questo punto Rocco si è fermato, ha detto alla paziente che se proprio voleva i denti fissi bisognava ricostruire il mascellare… e lo ha detto in con quel tono che fa in modo che la paziente dica “<em>ommamma per carità! Mi tengo la dentiera!</em>”.</p>
<p style="text-align: left;">E Rocco ha prontamente confezionato una nuova bella dentiera (quella vecchia era ormai incongrua<strong>) </strong></p>
<ul>
<li style="text-align: left;"><strong>con l’effetto primario </strong>di non riabilitare la paziente come questa avrebbe potuto e voluto</li>
<li style="text-align: left;"><strong> con l’effetto secondario </strong>di perdere circa 15 k di fatturato eseguibuli in pochissime ore alla poltrona!</li>
</ul>
<h3 style="text-align: left;">Cosa ho fatto io, invece con la mia paziente!?</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Ti faccio vedere.</p>
<p><iframe width="700" height="394" src="https://www.youtube.com/embed/-VvUBgbTc8s?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Eppure l’osso non c’era!!!!</strong> O almeno così aveva detto l’interpretazione rigida della simulazione al computer.</p>
<p style="text-align: left;">Come mai Rocco, pur avendo una capacità tecnica assolutamente paragonabile alla mia, non ha fatto lo stesso? Il suo caso era assoutamente analogo… anzi direi, più semplice di questo. Non mi faintendere, erano entrambi molto complessi… ?</p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>Il problema è stato voler capire tutto prima nei minimi dettagli.</strong></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>La progettazione preliminare troppo accurata è sempre una cosa pericolosa</strong> perché ci riempie la testa di rumore che ci confonde e non ci fa vedere le cose come potrebbero essere. Il modo migliore per affrontare i problemi è sempre quello <strong>di limitare la valutazione preliminare allo strettissimo necessario</strong> e rimandare (PROCRASTINARE DI PROPOSITO) le valutazioni più approfondite. Queste si chiariranno molto bene in corso d’opera seguendo <strong>il metodo per tentativi</strong>. L’unico in grado di portare a ottimi ed entusiasmanti risultati.</p>
<p style="text-align: left;">Ho proposto a Rocco di operare la sua paziente gratis durante un corso. Spero che riesca a portarla!!.</p>
<p style="text-align: left;">Questo è il controllo a un anno della mia paziente, un giorno ti mostrerò l’inferiore!</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/09/DFM-Finale.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-8530" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/09/DFM-Finale-1024x483.jpg" alt="DFM Finale" width="700" height="330" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Ah dimenticavo, clicca sul <a target="_blank" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/corsi-live/la-semplificazione-nella-riabilitazione-full-arch/">link</a> e scopri il corso che ti aprirà la strada alla semplificazione nella riabilitazione full arch su impianti. Ricorda LESS IS MORE! Non aggiungere complessità, ELIMINALA!</p>
<p style="text-align: left;"><a class="maxbutton-3 maxbutton" target="_blank" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/corsi-live/la-semplificazione-nella-riabilitazione-full-arch/"><span class='mb-text'>SCOPRI IL CORSO</span></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>AGOSTO, STUDIO DENTISTICO NON TI CONOSCO</title>
		<link>https://old.formazioneodontoiatrica.it/agosto-studio-dentistico-non-ti-conosco/</link>
		<comments>https://old.formazioneodontoiatrica.it/agosto-studio-dentistico-non-ti-conosco/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Aug 2017 13:17:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Formazione Odontoiatrica]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing e Management]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://formazioneodontoiatrica.it/?p=2792</guid>
		<description><![CDATA[<p>Ho seguito di recente i commenti ad un post che un collega ha pubblicato su fb. Chiedeva semplicemente se qualcuno era (lo so che ci andrebbe il congiuntivo ma il congiuntivo in un blog non si può usare, punto!) a&#8230; </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/agosto-studio-dentistico-non-ti-conosco/">AGOSTO, STUDIO DENTISTICO NON TI CONOSCO</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it">Formazione odontoiatrica</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Ho seguito di recente i commenti ad un post che un collega ha pubblicato su fb.</h2>
<p>Chiedeva semplicemente se qualcuno <span style="color: red;">era</span> (lo so che ci andrebbe il congiuntivo ma il congiuntivo in un blog non si può usare, punto!) a conoscenza di laboratori aperti nel mese di  agosto. Come prevedibile si è scatenato l’inferno con quasi 600 commenti conditi di parolacce e insulti vari.</p>
<p><strong>Come si permette questa persona di:</strong></p>
<ul>
<li>Lavorare ad agosto quando tutti DEVONO essere chiusi?</li>
<li>Tradire il suo tecnico abituale, che poverino DOVRA’ pur chiudere tutto agosto, con qualche tecnico di facili costumi che si “prostituisce” per qualche riparazione?</li>
</ul>
<p>L’idea che emerge dai commenti, e che credo sia indicativa di come la pensano un bel po’ di colleghi e di odontotecnici, è chiara:</p>
<h3>CHI LAVORA AD AGOSTO E’ UN POVERO SFIGATO (E CRUMIRO) CHE E&#8217; SCHIAVO DI UN LAVORO SOTTOPAGATO E NON HA NEANCHE LA LIBERTA’ DI FARE LE FERIE NEL PERIODO MIGLIORE.</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre lo sanno tutti, ad agosto la gente è in ferie e dal dentista non ci va nessuno.</p>
<p>Quello che mi ha stupito più di tutto è proprio la rabbia con la quale la richiesta stessa del collega è stata criticata. Un corale</p>
<p><strong><em>“ma come cavolo ti permetti?”.</em></strong></p>
<p>Secondo me le cose stanno così.</p>
<p>Qualche tempo fa effettivamente tutti i dentisti e tutti i laboratori chiudevano per l’intero mese di agosto e non era raro per qualcuno prolungare le ferie fino alla seconda settima di settembre, diciamo fino a quando riaprivano le scuole.</p>
<p>Questo dava una strabiliante <strong><u>serenità corporativa</u></strong>: sono tutti chiusi quindi nessuno mi frega i pazienti (o i medici nel caso degli odontotecnici)!</p>
<p>Ed un <strong><u>annullamento totale dei sensi di colpa</u></strong> nel vedere la propria attività produttiva (la propria AZIENDA ???) chiusa e, appunto, IMPRODUTTIVA:</p>
<h3><em>“tanto i pazienti sono tutti in ferie e dovrei tenere aperto giusto per due cacatine! Meglio chiudere perché tenere aperto mi costerebbe di più!”</em></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il problema grosso è che quando questi due capisaldi cominciano a sgretolarsi, la serenità estiva viene a mancare e la gente giustamente s’incazza.</p>
<p>Ci si può anche fare forza in modo fittizio dicendo che tanto <em>“io sono bravo e a metà settembre troverò tutti i miei pazienti o tutti i miei medici”</em>, ma ti do una notizia, se leggi da un po’ Formazione Odontoiatrica dovresti già saperlo:</p>
<p><strong>ESSERE BRAVI NON E’ UN TRATTO DISTINTIVO, E’ IL MINIMO PER STARE SUL MERCATO!</strong></p>
<p>Avere un buon prodotto oggi è la condizione minima per poter lavorare e non essere immancabilmente destinato al fallimento.</p>
<p>E se tu sei bravo ma dai un servizio di merda, sarai sì sul mercato ma sempre nelle sfere più basse e continuerai a lamentarti della crisi???, dei low cost e del governo ladro per tutta la vita… ah giusto! Ti lamenterai anche dei crumiri bastardi che stanno aperti ad agosto e che ti fottono i pazienti.</p>
<p>Il commento che ho trovato più interessante, riferendosi ad un tecnico che chiude per tutto agosto, dice che con <em>“saggezza, decoro e dignità si sta godendo le sue vacanze”</em>.</p>
<h3>Insomma, chi lavora ad agosto è privo di SAGGEZZA, DECORO, DIGNITA’.</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un povero pirla insomma, come il mio socio Stefano, i titolari del mio laboratorio Sergio ed Erik e sì, anche come il sottoscritto. Che oggi 9 agosto siamo qui a lavorare.</p>
<p><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2017/08/AGOSTO-STUDIO-DENTISTICO-SEMPRE-APERTO.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2800" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2017/08/AGOSTO-STUDIO-DENTISTICO-SEMPRE-APERTO-1024x768.jpg" alt="AGOSTO-STUDIO-DENTISTICO-SEMPRE-APERTO" width="700" height="525" /></a></p>
<p>Ma vediamo cosa avviene ad agosto:</p>
<ul>
<li>Il tempo diventa instabile perché ci si avvicina alla fine dell’estate. Si abbassano le temperature e aumentano le precipitazioni.</li>
<li>Le giornate si accorciano e comincia a venir meno quel rilassante effetto crepuscolo che in giugno e luglio dura fino alle 22:00</li>
<li>Le tariffe delle strutture turistiche e ricettive aumentano in modo impressionante.</li>
<li>I luoghi di villeggiatura si affollano all’inverosimile.</li>
<li>Le autostrade italiane si riempiono di traffico vacanziero con abbondanza di “bollini neri” da parte delle istituzioni.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2017/08/AGOSTO-STUDIO-DENTISTICO-APERTO.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2793" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2017/08/AGOSTO-STUDIO-DENTISTICO-APERTO.jpg" alt="AGOSTO-STUDIO-DENTISTICO-APERTO" width="962" height="601" /></a></p>
<h3>Sii sincero! Ti sembra veramente il miglior periodo dell’anno per andare in vacanza?</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>No, caro mio, non lo è affatto</p>
<p>Poi uno può liberamente sceglierlo se gli piace, ma essere COSTRETTI a fare le ferie ad agosto e nei primi giorni di settembre mi sembra tutt’altro che saggio, dignitoso e decoroso.</p>
<p>Saggio, dignitoso e decoroso è fare le ferie quando cavolo ti pare e piace sapendo che la tua struttura sanitaria (o il tuo laboratorio odontotecnico) continua a fornire un ottimo servizio ai tuoi pazienti (o ai tuoi clienti) e che il tuo cash flow  non si interrompe.</p>
<p><strong>Un millenial direbbe ZERO SBATTI(mento)!</strong></p>
<p>Il fatto che se tieni aperto ad agosto farai al massimo due riparazioni in urgenza è una grande fandonia che qualcuno ha messo in giro. Sono andato a vedere il fatturato della nostra SRL di agosto dell’anno scorso, quasi trecentomila euro con un conto del laboratorio di quarantamila.</p>
<p>Sicuramente più bassi della media, e ci sta, ma direi dignitosi. Cosa dici?</p>
<p>Il mondo cambia e si evolve e con esso il mercato in ogni sua forma e settore, tu puoi restare piantato nelle tue vecchie convinzioni o sfruttare i cambiamenti a tuo vantaggio. Nel primo caso ti estinguerai, nel secondo ti evolverai… funziona così da milioni di anni.</p>
<p>Pensa se prima di noi tutti fossero rimasti ancorati alle proprie convinzioni… oggi toglieremmo ancora i denti così:</p>
<p><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2017/08/AGOSTO-STUDIO-DENTISTICO-NON-TI-CONOSCO-PIU.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-2795" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2017/08/AGOSTO-STUDIO-DENTISTICO-NON-TI-CONOSCO-PIU-743x1024.jpg" alt="AGOSTO-STUDIO-DENTISTICO-NON-TI-CONOSCO-PIU" width="700" height="965" /></a></p>
<p>Dare un servizio di eccellenza e continuativo alla nostra utenza, andare in vacanza quando vogliamo, lavorare il meno possibile guadagnando il più possibile (di questo parlerò in un prossimo post)… ci danno DECORO e DIGNITA’…</p>
<p>… e denotano SAGGEZZA!!</p>
<p>Buone vacanze.</p>
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		<item>
		<title>APRIRE UN PROPRIO STUDIO DENTISTICO: IL PRIMO ERRORE DA EVITARE.</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Mar 2017 10:28:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Formazione Odontoiatrica]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing e Management]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sabato sera mi trovavo con Stefano a Parma per il closed meeting di Style Italiano e abbiamo avuto l’opportunità di parlare con due giovani colleghi. &#160; Erano poco più giovani di noi. Ci chiedevano qual è la strada migliore per&#8230; </p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h5>Sabato sera mi trovavo con Stefano a Parma per il closed meeting di Style Italiano e abbiamo avuto l’opportunità di parlare con due giovani colleghi.</h5>
<p>&nbsp;</p>
<p>Erano poco più giovani di noi. Ci chiedevano qual è la strada migliore per iniziare ad avere un proprio studio e se è opportuno intraprendere quella avventura.</p>
<p>Iniziamo dalla seconda domanda. <strong>Assolutamente sì!</strong></p>
<p>Apri uno studio appena ne hai la possibilità. Per tutta una serie di motivi di cui magari parleremo in seguito. Il come lo abbiamo già discusso, <a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/i-5-segreti-alla-base-di-una-clinica-di-successo/" target="_blank">ti ricordi?… studio associato&#8230;multidisciplinare…moderno…</a></p>
<p>Molto più complessa è però la risposta alla prima domanda:</p>
<p><strong>quale strada devo intraprendere per aprire un mio studio?</strong></p>
<p>Sono un po’ di mesi che rimugino su questo post, forse quasi un anno, ed ora ho finalmente deciso di scriverlo. Ho iniziato a rifletterci quando ho letto il documento politico dell’ANDI 2016 che individuava tre percorsi per l’ingresso dei giovani odontoiatri nel mondo del lavoro. Se ricordo bene erano:</p>
<p>-Tirocinio presso un dentista ANDI</p>
<p>-Collaborazione in uno studio non tuo</p>
<p>-Rilevare uno studio da un collega prossimo alla pensione</p>
<p>Lasciamo stare i primi due punti: quando uno esce dall’università fa un po’ quello che riesce per iniziare ad imparare.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Ma la domanda dei due giovani colleghi era: Meglio rilevare uno studio o APRIRNE UNO?</span></strong></p>
<p>Chissà perché mamma ANDI di quest’ultima opzione non parla?! Devoto ai principi della<em> par condicio</em> non posso esimermi dal parlarne io!</p>
<p>Arrivo subito al punto: SONO FERMAMENTE CONVINTO che se vuoi avere uno studio tuo non lo devi rilevare ma lo devi aprire da zero. Cercherò di farti capire perché la penso così  in questo post.</p>
<p>Quando tu acquisti qualcosa dai del denaro a qualcuno per ottenerne un valore in cambio. E se rilevi uno studio dentistico stai a tutti gli effetti acquistando un’ATTIVITA’ ODONTOIATRICA. Cosa vorrai avere in cambio dei tuoi soldi dal vecchio collega pensionando? Verosimilmente delle infrastrutture (riuniti, radiografici, manipoli…) e un avviamento (cioè dei pazienti che ti riempiano la poltrona nei primi anni). Dico bene?</p>
<p><strong><em>IL DOTT. CALENDULA CEDE STUDIO DENTISTICO CON DUE RIUNITI E CON AVVIAMENTO TRENTENNALE IN CENTRO A CUNEO. OTTIMA OCCASIONE PER GIOVANE COLLEGA. ASTENERSI PERDITEMPO.</em></strong></p>
<p>Non aspettavi altro. Telefoni, fissi un incontro, parli con il dott. Calendula e lui ti chiede diciamo… 80K per cederti la sua attività. Ha due riuniti, un po’ di materiale, qualche centinaio di “pazienti attivi” e un fatturato non molto alto ma, sai com’è… non è mica il fatturato quello che ti dà da mangiare!<em><br />
</em></p>
<p><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2017/03/69b.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-1115" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2017/03/69b.gif" alt="69b" width="245" height="280" /></a></p>
<p>Ora analizziamo ciò che stai comprando con i tuoi 80K (che tra l’altro non sono tuoi: o sono della banca  o sono di mammina e papino).</p>
<p>Innanzi tutto stai comprando lo strumentario di uno studio di trent’anni che negli ultimi 5/6 anni è stato gestito da un collega anziano che attendeva il ritiro dalla scena. Quello che avrei fatto io, fossi stato nel vecchio dottor Calendula, sarebbe stato sicuramente risparmiare negli ultimi anni. Di sicuro non avrei rinnovato lo studio sapendo di dover andare in pensione, avrei fatto funzionare bene tutto e fatto manutenzione ma nulla di più.</p>
<p><strong>Quindi verosimilmente, con parte dei tuoi 80mila andrai ad acquistare una strumentazione obsoleta, vecchia e che richiederà un sacco di manutenzione.</strong></p>
<p>Ora passiamo ai “PAZIENTI ATTIVI” del dottor Calendula. La prima domanda che gli devi fare è se ha un programma gestionale e se lo usa in modo radicale. Se la risposta è “no” o “più o meno” devi seguire esattamente le mie istruzioni. Memorizzale per bene perchè nel 99% dei casi quelle saranno le risposte e dovrai conoscere benissimo la procedura da seguire per non trovarti impreparato:</p>
<ul>
<li>Fingi una chiamata sul tuo cellulare. “Scusa Calendula è mia moglie…rispondo solo un secondo”</li>
<li>Allontanati di due passi e pronuncia le parole “Pronto…cavolo ma stai scherzando!?&#8230;Arrivo subito!”</li>
<li>Assumi una faccia sconvolta e torna dal collega “Scusa Calendula, sono mortificato ma mi si sta allagando casa! Devo proprio andare! Ci sentiamo.”</li>
<li>Fuggi a gambe levate.</li>
<li>Salva sul cellulare il numero di Calendula sotto la voce<em> non rispondere</em>.</li>
</ul>
<p>Scherzi a parte, il fatto che uno studio dentistico abbia dei “pazienti attivi”, cioè qualcuno che ogni tanto varca la soglia d’ingresso, è abbastanza normale e di per sè non dà NESSUN VALORE ECONOMICO allo studio. Il problema è che la maggior parte degli studi oggi si basa ancora su un gruppetto di pazienti stabile che ogni tanto si reca dal SUO DENTISTA DI FIDUCIA con un problemino e ne richiede il trattamento. Questo l’ho verificato io stesso qualche mese fa su un gruppo Facebook che raccoglie migliaia di dentisti italiani tramite un sondaggio. La stragrande maggioranza dei colleghi ha affermato di fare meno di 10 visite nuove al mese. Quindi la loro attività si svolge per lo più su pazienti fidelizzati.</p>
<p>Ci sono due modi di “portare avanti” i propri pazienti, con le ovvie sfumature intermedie.</p>
<ul>
<li>Il paziente arriva, fai una diagnosi completa, proponi una soluzione che tenda a risolvere tutte le patologie e a riabilitare la funzione e l’estetica. Tratti i pazienti che accettano di essere trattati e dopo averli curati e riabilitati li inserisci in un programma di supporto.</li>
<li>Il paziente arriva col dito in bocca e ti dice: “Ho un buco qui”. Tu prendi lo specchietto verifichi che ci sia il buco e risovi il problema di quel dente. Percepisci la parcella e rimandi a casa il paziente che tornerà da te al prossimo dolorino.</li>
</ul>
<p>Nel primo caso, i pazienti attivi di quello studio varranno ben poco a livello economico poichè sono tutti perfettamente curati e fanno la loro onesta seduta di controllo e d’igiene periodica, ogni tanto arrivano con una carietta nuova, ma essendo sempre stati in terapia di supporto ne svilupperanno poche e raramente.</p>
<p>Nel secondo caso i pazienti attivi dello studio avranno molte patologie ingravescenti che non sono mai state diagnosticate ma saranno educati alla gestione di cui al punto due che, converrai con me, NON E’ MOLTO MODERNA, quindi nel momento in cui tu ti azzarderai a fare una valutazione complessiva e proporre una terapia completa o, Dio non voglia (!!!!), una riabilitazione, ti guarderanno come un truffatore e andranno immediatamente a cercarsi qualcuno che li tratti a suon di <a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/peggio-la-pezza-del-buco/" target="_blank">tacconi</a> così come erano stati educati per anni.</p>
<p><strong>In entrambi i casi caro amico stai comprando fuffa.</strong></p>
<p>Anzi no, stai comprando grane perché oltre a tutto ciò ti ritroverai tutti i rientri dei fallimenti del vecchio Dott. Calendula (tutti noi abbiamo i nostri fallimenti) e ti assicuro che i pazienti non saranno felici di ripagare pesanti parcelle per risolverli!</p>
<p>Ma allora uno studio dentistico non può avere un valore economico? Certo che lo può avere ed il valore è dato dal <span style="text-decoration: underline;">NUMERO DI NUOVE VISITE</span> che quello studio ha in un determinato lasso di tempo. Perché i pazienti nuovi che arrivano non sono né super sani, come nel caso uno, nè “male-educati” alla salute orale come nel caso due. Inoltre non riconoscono il dott. Calendula come il MIO CARO DENTISTA INEGUAGLIABILE e tu potrai guadagnarti la loro fiducia e impostarne il piano di trattamento come ritieni più opportuno.</p>
<p>Però ti ripeto che la maggior parte degli studi ha pochissime nuove visite e quindi, una volto eliminato il loro vero valore che è proprio la figura umana del dott. Calendula, non valgono più un cazzo.</p>
<p>Ora tu mi chiederai, “ma allora non ci sono studi che vale la pena rilevare?”.</p>
<p>Certo che ci sono, il problema è che uno studio che valga la pena rilevare è uno studio che fattura circa 400/500k all’anno per ogni riunito. Se parliamo quindi di uno studio di 2 poltrone sarà appetibile se fatturerà tra gli ottocentomila euro e il milione di euro con circa 40/45 visite nuove al mese e un utile di circa 150/200K l’anno</p>
<p><strong>Sai qual è il problema?</strong></p>
<p>Beh i problemi sono due:</p>
<ul>
<li>Uno studio così richiede un bel manico per essere gestito. Tu il manico lo svilupperai di certo ma devi darti un po’ di tempo. Non puoi comprarti un’Aston Martin appena presa la patente!!</li>
<li>Uno studio così costa una barca di soldi. Lo studio che descrivevo poco sopra di due poltrone avrebbe un valore di cessione di circa un milione di euro. Se ce li hai….</li>
</ul>
<p>Quindì:</p>
<ul>
<li>Uno studio che puoi comprarti con 80K economicamente non vale nulla.</li>
<li>Se vuoi uno studio che abbia un buon valore devi sborsare circa 500K a poltrona.</li>
</ul>
<p><strong>A questo punto il mio consiglio è il seguente:</strong></p>
<p>prendi i tuoi 80/100K e apriti uno studio nuovo con materiale all’avanguardia che potrai poi implementare col tempo. Assumi dipendenti giovani che formerai come vuoi tu e che ti rispetteranno da subito (certo avresti fatto fatica da trentenne sbarbato a gestire le scafate assistenti cinquantenni del dott. Calendula). Imposta il tuo studio da subito in modo moderno.</p>
<p>Se seguirai questa strada, come abbiamo fatto noi, entro 4/5 anni potrai portare il tuo studio ad essere massimamente profittevole, a fatturare ciò 400/500K per ogni poltrona con un utile che si aggira intorno al 20%!!</p>
<p>Dacci dentro!</p>
<p><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2017/03/tumblr_inline_ogbse8rYNb1t2ldho_500.png"><img class="alignnone size-full wp-image-1120" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2017/03/tumblr_inline_ogbse8rYNb1t2ldho_500.png" alt="tumblr_inline_ogbse8rYNb1t2ldho_500" width="480" height="360" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		</item>
		<item>
		<title>ATTENZIONE ALL’AGENZIA DI WEB MARKETING. POTRESTI BUTTARE I TUOI SOLDI NEL CESSO.</title>
		<link>https://old.formazioneodontoiatrica.it/attenzione-allagenzia-di-web-marketing-potresti-buttare-i-tuoi-soldi-nel-cesso/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Jul 2018 09:59:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Formazione Odontoiatrica]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing e Management]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>L’altra sera sono stato ad un corsettino sul web marketing. &#160; Un corsetto strutturato come sempre avviene: basso costo e tanta pubblicità per farti accorrere ad un evento che poi ha il solo scopo di essere la presentazione commerciale di&#8230; </p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: left;">L’altra sera sono stato ad un corsettino sul web marketing.</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Un corsetto strutturato come sempre avviene:<br />
basso costo e tanta pubblicità per farti accorrere ad un evento che poi ha il solo scopo di essere la presentazione commerciale di una consulenza o di un corso ben più caro e strutturato.</p>
<p style="text-align: left;">So benissimo come funziona ma so anche che una persona intelligente da queste seratine può trarre spunti veramente molto interessanti, quindi a volte mi ci presto.</p>
<p style="text-align: left;">Ma torniamo a noi. Ho potuto vedere, anche da post e commenti su facebook, che ci sono alcuni fraintendimenti importanti sull’argomento web marketing ed io te li devo chiarire perché <strong>ho il dovere etico di evitare che tu prenda i tuoi soldi e li butti nel cesso.</strong></p>
<p style="text-align: left;">Beh no, aspetta, se proprio vuoi i tuoi soldi nel cesso li puoi buttare, io e Stefano lo facciamo ogni giorno, ma almeno devi esserne cosciente. Perché se mentre vedi sprofondare con moto rotatorio i tuoi soldi nella fogna gioisci perché pensi che si stiano moltiplicando… beh allora abbiamo un problema!</p>
<h3 style="text-align: left;">La parola magica con cui i web marketer iniziano il processo di ipnosi/inchiappettamento nei tuoi confronti e che ha risuonato per tutta la serata è ROI.</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">La parola ROI in realtà è un acronimo inglese che significa <strong>Return On Investment</strong>. Concetto importante in effetti per chi investe, ma va usato nel modo giusto.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>PRIMO FRAINETENDIMENTO</strong></p>
<p style="text-align: left;">Attenzione massima! Quello che ho notato è che molti colleghi e molti addetti al marketing calcolano il ROI partendo dal fatturato. Cioè, parlando di un investimento pubblicitario, valutano quanto fatturato è stato generato da quella campagna pubblicitaria (procedimento veramente difficile credimi! Possibile nelle mani giuste ma molto difficile!) e lo rapportano al costo della campagna.<br />
Es: ho speso 100 euro per la campagna, questa mi genera un fatturato di 1000 euro, il mio ROI è del 1000%.<br />
“CAZZO FIGATA!”<br />
Dirai tu alla tua agenzia…<br />
“MI HAI FATTO SPENDERE 100 EURO E ME NE HAI PORTATI MILLE… QUANDO PARTIAMO CON LA PROSSIMA? QUESTA VOLTA VOGLIO INVESTIRE 1000”<br />
E il tuo cervellino (ricorda che sei ipnotizzato dalla magica parola<img style="margin-left: 3px; margin-right: 3px; vertical-align: middle; -webkit-box-shadow: none; -moz-box-shadow: none; box-shadow: none;" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/plugins/wp-emoji-one/icons/1F446.png" alt="" width="16" height="16" />) pensa ai DIECIMILA di guadagno!<br />
“CAZZISSIMO, SUPERFIGO!”</p>
<p style="text-align: left;">Ora prendiamo un esempio a complessità minore.<br />
Compri una moneta antica e la paghi 100 euro. Dopo qualche mese riesci a rivenderla a 120 euro. Quale sarà il tuo ROI?<br />
Basandoci sul ragionamento del web-odonto-marketer sarà il 120%<br />
Spettacolo! Pensa se la banca ti desse una rendita sul capitale del 120%. Saremmo tutti fuori a fare la fila.<br />
Ovviamente penso che ora tu ti sia reso conto del primo fraintendimento:</p>
<h3 style="text-align: left;">IL ROI NON SI CALCOLA USANDO IL FATTURATO MA L’UTILE!</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Infatti nella transazione numismatica (quella della moneta) appena ipotizzata il ROI reale è del 20%! NON del 120%!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>SECONDO FRAINTENDIMENTO</strong></p>
<p style="text-align: left;">Ora, per capire come il tuo marketer ti sta gabbando (e sono sicurissimo che lo fa in buona fede!), torniamo indietro nel tempo.<br />
Quella moneta antica tu l’avevi comprata su internet e chi te l’ha venduta aveva il tuo stesso web-marketer (che all’occasione di trasforma da odonto-web-marketer a coin-web-marketer). La promessa era questa:</p>
<p style="text-align: left;">ROI del 500% sulla campagna adwords.<br />
Investimento 100 euro.</p>
<p style="text-align: left;">Effettivamente come hai fatto tu altre 4 persone appassionate di monete antiche hanno comprato una moneta dal venditore seguendo il funnel che portava all’offerta irrinunciabile di 100 euro.<br />
“SPESA 100 euro” dice il coin-marketer “incasso 500 euro… ROI del 500%&#8230; a chi piace questo?” e alza la mano in pieno stile Tony Robbins.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>C&#8217;è solo un problema però</strong>: il povero venditore le monete le aveva anche pagate. In particolare le aveva pagate 80 euro l’una.</p>
<p style="text-align: left;">Ora facciamo due calcoli semplicistici delle spese del venditore:<br />
Prezzo di acquisto delle 5 monete: 80&#215;5=400 euro<br />
Prezzo per la campagna adwors: 100 euro<br />
Prezzo di spedizione delle 5 monete acquistate online: c.ca 6&#215;5=30 euro<br />
Tempo speso per relazionarsi con il marketer, scrivere i contenuti della campagna, gestire il magazzino monete, fare i pacchi e spedire: 4 ore<br />
TOT 530 euro di soldi spesi e 4 ore impiegate per incassare 500 euro.<br />
ROI millantato dal marketer 500%<br />
ROI reale -5,6% (che vuol dire 30 euro persi più 4 ore di lavoro che non ho conteggiato).</p>
<p style="text-align: left;">Ora, dopo averti spiegato i fraintendimenti voglio farti due precisazioni:</p>
<p style="text-align: left;"><strong>PRECISAZIONE NUMERO UNO</strong>: in alcuni casi può essere sensato fare investimenti che nell’immediato sono in perdita, ma tu devi sapere che sono in perdita!</p>
<p style="text-align: left;"><strong>PRECISAZIONE NUMERO DUE</strong>: il marketing in sé funziona su questo non ci sono dubbi! Quindi studialo e utilizzalo ma fai attenzione…</p>
<p style="text-align: left;"><strong>IL MARKETING FATTO BENE NON E’ IL PRIMO PASSO!</strong></p>
<p style="text-align: left;">Stampatelo in testa.</p>
<p style="text-align: left;">Il marketing infatti è uno strumento potente che può riempirti lo studio in men che<br />
non si dica. Il primo problema è capire se il tuo studio è pronto a ricevere una marea di pazienti. <strong>Perché se fai un buon marketing, i pazienti arrivano in massa e tu non li sai gestire ti bruci e sei fottuto!</strong> Parte il passaparola negativo e tutti i soldi spesi… tanto per cambiare… saranno stati buttati nel cesso, con un bel rigurgito di merda liquida sulle tue gambe.</p>
<p style="text-align: left;">Con lo scopo di prepararti a ricevere una marea di pazienti abbiamo scritto un libro, che raccoglie tutti i nostri segreti ma soprattutto tutti i nostri errori! Un sunto di ciò che abbaiamo capito e costruito fino ad oggi. Non parla di marketing, parla del passaggio precedente, COME ORGANIZZARE LO STUDIO.<br />
Ovviamente un libro così vale migliaia di euro, perché gli errori che si fanno in uno studio costano<br />
veramente molto ma tu, come tutti i libri tascabili ? potrai averlo per poche decine di euro (e ad agosto avrai qualcosa di supersucchioso da leggere)!</p>
<span class='mb-center maxbutton-4-center'><span class='maxbutton-4-container mb-container'><a class="maxbutton-4 maxbutton maxbutton-compra-subito-il-libro" target="_blank" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/prodotto/da-zero-allimpero-il-libro/"><span class='mb-text'>CORRI AL LIBRO!!!</span></a></span></span>
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		<title>CANTO DI NATALE&#8230;IN STILE FORMAZIONE ODONTOIATRICA!</title>
		<link>https://old.formazioneodontoiatrica.it/canto-di-natale-in-stile-formazione-odontoiatrica/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Dec 2023 12:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Formazione Odontoiatrica]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing e Management]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>“Maledetto Bersani!”, esclamò il dott. Ebenezer Scrooge. &#160; Gli capitava sempre più spesso di sorprendersi ad imprecare da solo ad alta voce. Era il 24 dicembre del 2023. Il dottor Scrooge di natali ne aveva vissuti ormai 55, anche se&#8230; </p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: left;">“Maledetto Bersani!”, esclamò il dott. Ebenezer Scrooge.</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Gli capitava sempre più spesso di sorprendersi ad imprecare da solo ad alta voce.</p>
<p style="text-align: left;">Era il 24 dicembre del 2023. Il dottor Scrooge di natali ne aveva vissuti ormai 55, anche se di certo non li ricordava tutti…</p>
<p style="text-align: left;">Come ogni anno, le ferie del suo studio dentistico erano iniziate in forte anticipo rispetto al 25…Quell’anno il Natale cadeva di lunedì e il dott. Scrooge non aveva resistito ad unire il weekend al 25 per allungare le tante agognate ferie!<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">E così da sabato 22 dicembre il dott. Scrooge era a casa… di riaprire lo studio se ne sarebbe parlato il 7 gennaio!</p>
<h3 style="text-align: left;">Ma negli ultimi anni il periodo natalizio andava sempre più di traverso ad Ebenezer.<span class="Apple-converted-space"> </span></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Il free tax day, ovvero il giorno a partire dal quale un libero professionista comincia a lavorare per se stesso e non per lo Stato, ormai cadeva da anni ad ottobre.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">E, negli ultimi anni, ad ottobre trascorrevano pochi giorni di serenità per poi arrivare al salasso dell’Enpam, ormai insostenibile per le sue povere tasche, e del secondo acconto per le tasse dell’anno successivo a novembre.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">Arrivato dicembre, poi, ecco da pagare le tredicesime per le sue due dipendenti!</p>
<p style="text-align: left;">“Maledizione”, pensò il dott. Scrooge, “io mi prendo tutte le responsabilità, e alla fine lavoro solo per lo Stato fino ad ottobre e poi per pagare i regalini di Natale di due dipendenti che non mi portano nemmeno i parenti a curare! Nemmeno ora che di pazienti ne ho sempre meno e c’è la crisi!…ma il prossimo anno sai cosa farò? Ne licenzio una delle due, così taglio un po’ le spese e magari a Natale rido io…”</p>
<p style="text-align: left;">E così, tra un pensiero deprimente e un altro sconfortante, al dott. Scrooge era passata pure la voglia di comprare i regali per i suoi cari… quella maledetta poltrona vuota non gli dava tregua e ormai nemmeno le festività natalizie riuscivano a risollevare il suo umore.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">L’odontoiatria privata ormai gli era venuta a nausea e non di rado era arrivato a pensare che avesse trovato da lavorare come dipendente nel settore pubblico, magari per 2500 euro netti al mese, senza responsabilità e con tutti i diritti del dipendente statale… beh, forse avrebbe accettato di vendere quel cazzo di studio che &#8211; maledetto il giorno in cui lo aveva aperto &#8211; era diventato una sanguisuga che prosciugava il suo tempo di vita e il suo portafoglio.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h3 style="text-align: left;">E dire che il dott. Scrooge aveva anche cercato di adeguarsi ai tempi che stavano cambiando!<span class="Apple-converted-space"> </span></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Aveva allungato gli orari dalle 17 alle 19 due giorni a settimana e aveva provato ad abbassare i prezzi delle sue prestazioni, cercando di adeguarsi a quelle maledette catene low cost che sembravano essersi accaparrate tutti i pazienti sulla piazza.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">Ma niente, la poltrona era sempre più vuota. Se una volta la sua agenda, rigorosamente cartacea, si riempiva anche a una settimana, ormai era in grado di trovare sempre un posto libero già per il giorno successivo.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">L’unica, magra consolazione, era la pensione che si avvicinava… Salvini aveva appena promesso di ripristinare quota 100 e di abolire la legge Fornero.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h3 style="text-align: left;">E così, tra una imprecazione e un cattivo pensiero, arrivò la notte della vigilia di Natale…</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Quella sera, però, Ebenezer faticava a prendere sonno… gli era tornato in mente quel maledetto labbro ancora addormentato del signor Unlucky, al quale aveva messo un impianto senza fare la tac il 20 dicembre… non poteva certo aspettare l’anno nuovo che il paziente andasse a fare una Cone Beam in un centro radiologico, e dalla radiografia endorale sembrava esserci abbastanza osso… anche se i liquidi di sviluppo erano un po’ vecchi e la lastra era rimasta un po’ chiara…</p>
<p style="text-align: left;">Il dott. Scrooge prese qualche goccia di En e riuscì finalmente ad addormentarsi…</p>
<p style="text-align: left;">D’un tratto però un rumore…</p>
<p style="text-align: left;">Il dott. Scrooge si destò di colpo e di fronte al letto c’era una figura con un camice bianco da dottore d’altri tempi…<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">“Aiuto!” Esclamò, Ebenezer! “Al ladro!”</p>
<p style="text-align: left;">Ma la figura lo zittì immediatamente.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">“Sono il fantasma dei Natali passati, Ebenezer! Calmati! Ora verrai con me e ti farò vedere qualcosa che ti servirà…”</p>
<p style="text-align: left;">Il fantasma prese il dott. Scrooge per mano… di colpo una familiare luce blu li avvolse…un bip ogni 5 secondi…e dopo 20 secondi ecco comparso un ambiente che dava un senso di deja vu… Ma certo! Si trattava dello studio del dott. Scrooge ma a lavorare era suo papà. Le pareti con la carta da parati floreale che Ebenezer aveva rimosso quindici anni prima avevano reso quasi irriconoscibile quella poltrona che, dopo tanti anni, era ancora in funzione… Peccato che il separatore di amalgama per quel modello non lo faceva più nessuna ditta e quindi, il prossimo anno, quella cara, vecchia poltrona, sarebbe stata da sostituire dopo 30 anni di onorata carriera!<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">Il papà di Ebenezer, ormai in pensione da anni, appariva in gran forma, doveva essere grossomodo il 1988, l’anno in cui il dott. Scrooge si era iscritto alla facoltà di odontoiatria e protesi dentaria, uno dei primi con la nuova facoltà di Odontoiatria… La sala d’attesa era piena e il dott. Scrooge senior sembrava stanco ma felice. Aveva appena finito di cementare un circolare su denti devitalizzati con una tecnica rivoluzionaria! Un po’ di endometasone adagiato nei canali con un lentulo! Molto meglio dei vecchi coni d’argento! I monconi, ricostruiti con amalgama e dentatus, avrebbero sorretto il lavoro, nella speranza del dott. Scrooge senior, per i prossimi 20-30 anni.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">Il dott. Scrooge senior aveva appena dimesso il paziente del circolare e disse all’assistente: “mi faccia passare la consegna dello scheletrato che vado un attimo col signor Black in ufficio…”<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">Il fantasma del Natale passato guidò Ebenezer nell’ufficio, dove il paziente stava tirando fuori un bel po’ di banconote… Un bel po’ di pezzi da 100.000 lire…<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">“I restanti glieli porto poi quando ce li ho, va bene?”</p>
<p style="text-align: left;">“Ma certo”, disse il dott. Scrooge senior con un sorriso a 32 denti e controllando l’ora sul suo Rolex. “Ora la lascio che devo vedere ancora un paziente e poi vado in ferie anche io. Buon Natale!”</p>
<p style="text-align: left;">Il fantasma strattonò Ebenezer e lo invitò a guardare fuori dalla finestra. Nel cortile spiccava la sagoma di una Porsche nuova di zecca, che Ebenezer riconobbe con una certa nostalgia…</p>
<h3 style="text-align: left;">“Quelli sì che erano bei tempi!”</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">“Sicuro?”, gli disse il fantasma, “non hai riconosciuto il circolare e il signore sulla poltrona?”.</p>
<p style="text-align: left;">Dopo aver riflettuto un attimo, Ebenezer riconobbe il signor Black, quello che da anni stava continuando a vedere a suon di tacconi, perché quel circolare di merda non voleva proprio rifarlo. Ora c’era la crisi e di fare la dentiera il signor Black non ne voleva proprio sapere.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">E così, due o tre volte all’anno, il dott. Scrooge doveva ricementare tutto sui 4 monconi rattoppati minimo 3 volte l’uno, spesso gratuitamente, perché il signor Black era paziente da una vita…</p>
<p style="text-align: left;">Che poi, almeno, si trattava di un paziente che qualche contantino lo portava ancora, ma di recente le sue promesse “glieli porto quando ce li ho” avevano cominciato ad essere disattese…</p>
<p style="text-align: left;">Inoltre, ora che il dott. Scrooge aveva davanti agli occhi l’irriconoscibile signor Black poco più che trentenne si chiese “ma perché cazzo papà gli aveva fatto un circolare, che gli mancavano 3 denti?!”</p>
<p style="text-align: left;">Ebenezer cominciò a passare dalla nostalgia per quei tempi che tanto rimpiangeva e dei quali lui aveva goduto solo per pochi anni a livello professionale, alla rabbia… Certo, il papà e i soldoni che aveva fatto avevano garantito ad Ebenezer una giovinezza agiata…</p>
<p style="text-align: left;">Ma di quei fasti effettivamente, cosa rimaneva?<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">Il mercato immobiliare stava svalutando quel che restava del piccolo tesoretto immobiliare del papà, anche perché due matrimoni falliti avevano dilapidato quasi tutto il patrimonio accumulato in quegli anni.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">I contanti allegri erano scomparsi chissà dove. Probabilmente avevano pagato qualche vizietto del papà, che, beato lui, ai suoi tempi i suoi sfizi se li era potuti togliere!</p>
<p style="text-align: left;">“Non ti rendi conto, Ebenezer”, disse il fantasma dei Natali passati, “che è proprio questa epoca d’oro che tanto rimpiangi ad aver gettato le basi della tua crisi attuale? Non hai rinnovato lo studio, non hai assunto personale, non hai nemmeno cambiato la poltrona! E continui a campare con i pagamenti in contanti, nonostante tu non sappia come spenderli!”.</p>
<p style="text-align: left;">“Ma certo che lo so!”, protestò Scrooge, “se non avessi quelli non mi resterebbe nulla e non potrei mantenere i miei status symbol da dentista!”.</p>
<p style="text-align: left;">“Non capisci proprio…” disse il fantasma…</p>
<p style="text-align: left;">Di nuovo la luce blu…5 secondi…bip…10…bip…20! Il fantasma del Natale passato era svanito nel nulla e il dott. Scrooge sentì di colpo un lamento alle spalle…</p>
<p style="text-align: left;">Si trovava in una casa mai vista… ma riconobbe subito la signora Pain, una delle poche nuove pazienti acquisite negli ultimi mesi &#8211; per quello se la ricordava così bene &#8211; e che aveva iniziato a curare solo un dente per cui era venuta in visita, mandata dal signor Fidelity, che si curava dal dott. Scrooge da anni.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h3 style="text-align: left;">La signora Pain aveva un po’ storto il naso per la visita a pagamento, ma si fidava ciecamente del signor Fidelity che le aveva consigliato il suo studio.<span class="Apple-converted-space"> </span></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">La signora aveva chiesto di curare un dente che le dava fastidio e il dott. Scrooge aveva pensato di fidelizzarla assecondando la sua volontà, per non spaventarla con un preventivo troppo salato, visto che la signora si era lamentata già della visita a pagamento.</p>
<p style="text-align: left;">Ma come mai la signora Pain si stava lamentando? E teneva la mano sulla guancia destra… era a sinistra il dente che le aveva curato da poco!<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">D’un tratto il dott. Scrooge sussultò per il contatto che avvertì sulla spalla destra. Si voltò e vide un dottore molto figo (?), muscoloso (??), con una polo verde acida e delle strane ciabatte con 5 dita… dal taschino faceva capolino la chiave di una Maserati Mc20 (???)… Il dottore disse: “Ebenezer, sono il fantasma del Natale presente e penso che tu debba imparare una lezione…”</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/12/christmas2.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-9489" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/12/christmas2-1024x437.jpg" alt="christmas2" width="700" height="299" /></a></p>
<p style="text-align: left;">La signora Pain ormai stava quasi gridando per il dolore e con un mugugno disse al marito, che comparve nella stanza “andiamo in pronto soccorso, non ce la faccio più… ho avuto male tutta la notte e ora se non bevo qualcosa di freddo mi parte un male tremendo che va dall’orecchio fino al labbro…”</p>
<p style="text-align: left;">Il marito la fermò subito dicendo: “Ma amore, lo sai che se andiamo in pronto non ne usciamo prima di mezzanotte? È la vigilia di Natale… Possibile che non si trovi un dentista aperto? Ma il dott. Scrooge non è reperibile?”</p>
<h3 style="text-align: left;">“Non lo so”, disse la signora Pain, “non ha un sito internet e io ho solo il numero fisso a cui risponde la segreteria…</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">“Aspetta un attimo!”, esclamò il marito della signora, “stamattina ho visto su un pullman la pubblicità di uno studio dentistico… Salzano-Tirone, sai, quelli davanti all’Ipercoop. Mi sembra ci fosse scritto <i>aperti nei prefestivi</i>. Proviamo a chiamare!”</p>
<p style="text-align: left;">Il dott. Scrooge sobbalzò… maledetti Salzano e Tirone… Avevano rovinato il mercato di Cuneo, la sua città. Coi loro modi invadenti ed indecorosi, sembravano più dei venditori di pentole che dei dentisti. Aveva addirittura visto un loro stand durante una manifestazione della città, tra caciottari e cinesi… Che vergogna… No grazie, lui, il dott. Scrooge, era un medico, non un caciottaro… e soprattutto, aveva un’etica…</p>
<p style="text-align: left;">“Io ho un’etica…”, riuscì a balbettare Ebenezer, ma il fantasma del Natale presente gli disse, indicando la signora dolorante… “Quell’etica?”<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">Effettivamente la signora sembrava davvero soffrire, ma Ebenezer era sempre stato convinto che una pulpite non fa mica morire nessuno… E poi lui era un privato ed aveva diritto alle sue ferie… Non si sentiva proprio per nulla in colpa per il dolore della signora…</p>
<p style="text-align: left;">“Ma perchè non hai fatto nemmeno una lastra a destra? Magari avresti visto il carione che le sta dando quella che ha tutta l’aria di essere una pulpite terminale…”, disse il fantasma.</p>
<p style="text-align: left;">Il dottor Scrooge realizzò che effettivamente in quel caso non aveva fatto la solita visita accurata di cui andava tanto fiero. Aveva provato ad applicare un po’ di quelle teorie che ogni tanto leggeva nei libri di marketing e persuasione… pensava di aver fatto un’ottima opera di fidelizzazione in vista di un secondo piano di cura dopo aver acquisito la fiducia della paziente… Del resto la sua mano leggera e i suoi modi coccolosi avevano sempre riscosso grande successo coi pazienti!</p>
<p style="text-align: left;">Mentre il dottor Scrooge rifletteva su questo suo approccio, la signora Pain, esultante, riferiva al marito: “Hanno detto che hanno posto! Mi ha risposto subito una signorina gentilissima che mi ha detto che siccome non siamo loro pazienti l’urgenza costerà 50 euro, altrimenti sarebbe stata gratuita… mannaggia, a saperlo prima… Però come mai loro sono aperti e il dott. Scrooge no? E poi ero appena andata a fare la visita… Va bene che ero andata per quel dente a destra, ma non poteva accorgersi che c’era un problema? Bah…”</p>
<p style="text-align: left;">D’un tratto un lampo accecò per un istante Ebenezer che di colpo si trovò in una bella sala con una poltrona moderna, un mega microscopio e un maxischermo che prendeva tutta una parete.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h3 style="text-align: left;">La signora Pain sembrava ora serena e stava ringraziando un giovane dottore dicendogli che le aveva salvato il Natale.<span class="Apple-converted-space"> </span></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Il dottore stava spiegando alla signora che il dente avrebbe dovuto essere curato in tempi non troppo lunghi dal suo dentista, se ne aveva uno di fiducia, altrimenti, avrebbe potuto fissare una visita gratuita per valutare la situazione…</p>
<p style="text-align: left;">“Brutto bastardo!”, sbraitò Scrooge e girandosi verso il fantasma del Natale presente gli disse: “Hai visto? Mi sta fottendo la paziente! Io li segnalo all’Ordine! Ecco perché fanno i soldi questi…”</p>
<p style="text-align: left;">“Aspetta un momento!”, lo interruppe il fantasma… “Non mi pare che abbia fatto niente di scorretto. Scusa, loro hanno dato un servizio che tu non hai mai offerto ai tuoi pazienti, hanno uno studio moderno e tecnologie che tu ti sogni, facendo un sacco di nero non hai soldi in cassa da anni per rinnovare il tuo studio… Dai! Hai ancora la poltrona di tuo padre e la televisione con il tubo catodico sulla parete! E poi non ha detto di non venire più da te! Ha detto alla signora che se ha un dentista di fiducia può curarlo da lui! Se la signora ora decide di fare una visita da loro secondo te cosa significa?”</p>
<p style="text-align: left;">“Che ho perso la sua fiducia…”, sospirò rassegnato il dott. Scrooge… Effettivamente in quello studio sembravano tutti allegri… E quante assistenti, quanta tecnologia! Mentre seguivano la signora Pain in reception, Ebenezer aveva visto un team giovane e aveva percepito una grande organizzazione… al desk c’erano due giovani ragazze e il telefono squillava di continuo…</p>
<p style="text-align: left;">Una delle ragazze stava dicendo all’altra “credo sia la quindicesima urgenza che chiama oggi…”</p>
<p style="text-align: left;">Ebenezer cominciava a realizzare di non poter reggere il confronto contro quei ragazzi… nel suo studio bastavano un paio di urgenze a rovinare la giornata&#8230; inserirle tra un paziente e l&#8217;altro creava ansia e faceva accumulare ritardi di un&#8217;ora&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">La signora Pain pagò l’urgenza con quel nuovo sistema di pagamento, Satispay, e aveva appena messo la fattura in borsa e preso il biglietto su cui era segnato l’appuntamento per la prima visita gratuita… Da lui la signora aveva speso di più per fare la prima visita e non aveva nemmeno avuto una diagnosi completa per una sua distrazione e sbagliata valutazione…</p>
<h3 style="text-align: left;">Il dott. Scrooge non ebbe tempo di voltarsi che intorno a lui tutto divenne di nuovo blu…</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Ormai si stava abituando… Dopo i fatidici 20 secondi, si trovò di fronte a uno schermo super futuristico… era solo un vetro in cui era proiettata una pagina internet con la data 24 dicembre 2033… Al suo fianco c’era un signore sulla cinquantina con degli occhialini futuristici, simili ai Google Glass… Sulla pagina internet c’era un elenco di dieci cliniche odontoiatriche, tutte con scritto “oggi aperto” a fianco…</p>
<p style="text-align: left;">Il signore al fianco del dott. Scrooge gli disse: “Visto? Sono tutti aperti! Alla fine l’hanno capita!”</p>
<p style="text-align: left;">“Sì, questi dieci sì, ma gli altri?”, rispose Ebenezer.</p>
<p style="text-align: left;">“Quali altri?”, disse ridacchiando il signore con quegli strani occhiali. “A Cuneo ci sono solo più questi dieci studi! Sono tutte cliniche ben organizzate in cui lavorano diversi professionisti. Qualcuna un po’ più grossa, come la mia, altre meno”.</p>
<p style="text-align: left;">“Scusa, ma tu chi sei?”, chiese infastidito il dott. Scrooge…</p>
<p style="text-align: left;">“Sono il fantasma del Natale futuro, anche se in realtà sono ancora vivo, perché il mio socio non ha voluto farmi morire giovane come probabilmente accadrà, visti i miei attuali ritmi di vita e la mia crisi di mezz&#8217;età sfociata in una insana passione per il crossfit, il powerlifting e la corsa… ma, almeno nella finzione, io sono in pensione da qualche anno, ma il mio impero continua ad essere il leader di settore, anche se tutti si sono adeguati…”</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/12/a-christmas-carol-2009-min-Tirone.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-9490" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2018/12/a-christmas-carol-2009-min-Tirone-1024x525.jpg" alt="a-christmas-carol-2009-min-Tirone" width="700" height="359" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Il signor Scrooge non credeva ai suoi occhi… Stava parlando con il fantasma del dott. Tirone che era ancora vivo?!</p>
<p style="text-align: left;">Ma ormai, in quella notte incredibile, Ebenezer non si stupiva più di nulla.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<h3 style="text-align: left;">Ebbe solo la forza di chiedere: “E il mio studio? La mia pensione?”<span class="Apple-converted-space"> </span></h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">“Il tuo studio non c’è più e non sei nemmeno riuscito a venderlo a nessuno. Non valeva più nulla nel 2023, figurati nel 2025, quando hai deciso di chiudere&#8230; E di pensione hai due briciole perché se non fatturi non versi niente all&#8217;Enpam&#8230; Ma tanto avrai il tuo bel cassetto ricolmo no? Perché ti preoccupi della pensione? Ma se avessi rinnovato il tuo studio organizzandolo in senso moderno, forse avresti potuto ancora ricavarne qualcosa cedendolo ai collaboratori che avresti potuto coinvolgere, venderlo a qualche fondo di investimento… O magari avresti potuto fare come me, che amministro ancora la mia clinica e continuo ad avere una rendita passiva, mentre altri dottori lavorano per me.”</p>
<p style="text-align: left;">“Ho capito, ma, i tuoi collaboratori sono degli schiavi, hanno perso ogni dignità!”</p>
<p style="text-align: left;">“No, Ebenezer, i tempi stanno cambiando. Già nei tuoi anni si stava delineando una nuova era per l’odontoiatria. Le regole del gioco stavano cambiando dai tempi del decreto Bersani e della grande crisi… Bastava adeguarsi per tempo e capire che non c’era più spazio per il dentista monoprofessionale. La scelta era una ed una sola, organizzarsi in modo da distinguersi dagli altri, creare un Brand, specializzarsi e non fare tutto da soli, dare servizi che tu non hai mai dato, perché eri da solo e non potevi certo stare aperto il 24 dicembre, ad agosto o la domenica! Inoltre avresti dovuto ingrandire lo studio, promuoverti, assumere dipendenti che ti togliessero incombenze di cui ti facevi carico tu e tu soltanto! Se poi avessi fatto una srl odontoiatrica, avresti avuto uno studio con un valore, del quale avresti potuto cedere le quote e il cui bilancio sarebbe stato analizzabile da potenziali soci o acquirenti… e avresti risparmiato un sacco di soldi di tasse… Ma no, tu dovevi fare il nero, il nero, il nero… La sapevi più lunga di tutti…”</p>
<p style="text-align: left;">“Ma cosa dici, col decreto Boldi e la nuova legge 103 del 2023 che l&#8217;ha sostituito…”, protestò il dott. Scrooge.</p>
<p style="text-align: left;">“No, Ebenezer, quelle leggi non hanno cambiato nulla, i leader di settore sono rimasti tali&#8230; Hanno solo creato qualche difficoltà in più a chi voleva aprire nuovi studi, ma presto si è capito come adeguarsi alle nuove regole e i più versatili hanno di nuovo saputo cavalcare il cambiamento…”</p>
<h3 style="text-align: left;">“Sì, ma come?”</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">“Lo sai come, Ebenezer, la strada la sai… basta che apri Facebook, ogni tanto… Vai su Odontoiatria Italia, sul sito di Formazione Odontoiatrica.it o pagine simili…vedrai che l’ispirazione è lì che ti aspetta…aspetta…spetta…tta..”.</p>
<p style="text-align: left;">Con l’eco dell’ultima parola pronunciata dal fantasma di Tirone, il dott. Scrooge si risvegliò di colpo nel suo letto, con tutti i muscoli del viso contratti e un mal di testa fastidioso… Doveva ricordarsi di preparare quel maledetto bite… Per il nervoso digrignava ormai da anni, ma quella sera aveva battuto ogni record…</p>
<p style="text-align: left;">Nonostante l’intontimento, Ebenezer si precipitò subito ad aprire il suo portatile… 25 dicembre 2023… Era passata solo una notte, era stato solo un brutto sogno… Però a ben pensarci, brutto fino a un certo punto… Qualche ispirazione cominciava ad insidiarsi nella testa dolorante del dott. Scrooge… Cosa aveva detto Tirone? Provò a scrivere &#8220;Formazione Odontoiatrica&#8221; e &#8220;Natale&#8221; su Google … Toh, un articolo del dott. Tirone…”Un fondamentale segreto che vogliamo regalarti per Natale”…</p>
<h3 style="text-align: left;">Il dott. Scrooge divorò l’articolo e rimase con l’amaro in bocca…</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">“Quando li scrive Salzano questi articoli sono più divertenti… questo è un po’ una merda…”, pensò. “E poi ha scritto delle cazzate sulla gestione dei carcinomi… però questo ancoraggio mi ha incuriosito… e forse, se questi fatturano 8 milioni all’anno qualcosa da dire lo avranno…”</p>
<p style="text-align: left;">Al fondo dell’articolo però Tirone non aveva inserito la solita call of action e non c’era nessun bottone da premere per acquistare qualcosa… Ma il dott. Scrooge, in un impeto di intraprendenza, si ricordò di quel libro che Google continuava a rimettergli sui suggerimenti, solo perché una volta aveva incautamente cliccato su una sua pubblicità, più per lanciare qualche improperio verso i due autori caciottari che non perché fosse davvero tentato di acquistarlo. Ancora non conosceva i meccanismi del remarketing… Ma ora, dopo il sogno illuminante, il dott. Scrooge aveva deciso&#8230;</p>
<p style="text-align: left;">“Vada per la Black Edition di <i>Da zero all’impero,</i> crepi l’avarizia! Così cominciamo a leggere qualcosa in attesa del Corso di Management Da Zero all&#8217;Impero. Da oggi si cambia! Solo una cosa mi va ancora di traverso… Quel cazzo di adesivo contro l’evasione… Non so se sono pronto… Oh, ma c&#8217;è anche un&#8217;offerta combo dell&#8217;edizione normale di Da Zero all&#8217;Impero con Le 12 fatiche dell&#8217;Impero senza adesivi e lezioni sul nero! Vada per quella!”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-compra-subito" target="_blank" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/prodotto/da-zero-all-impero-limited-version-the-black-edition/"><span class='mb-text'>BLACK EDITION</span></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><a class="maxbutton-1 maxbutton maxbutton-compra-subito" target="_blank" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/prodotto/combo-da-zero-all-impero-le-12-fatiche-dell-impero/"><span class='mb-text'>SUPER COMBO</span></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">Dopo aver acquistato la sua combo senza adesivi inopportuni, il dott. Scrooge andò sulla pagina dedicata al<strong> corso di management da Zero all&#8217;Impero</strong> che si sarebbe tenuta il<strong> 26-27-28 settembre 2024</strong> e scoprì che <strong>iscrivendosi entro il 31 gennaio 2024 avrebbe pagato solo 1980 euro + iva al posto di 2200 ero + iva</strong>&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><a class="maxbutton-3 maxbutton" target="_blank" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/corsi-live/da-zero-allimpero-il-management-fuori-dai-denti/"><span class='mb-text'>DA ZERO ALL' IMPERO</span></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;">&#8220;Ecco cosa voleva dirmi quel sogno&#8230; Dev&#8217;essere un segno del destino&#8230;&#8221;</p>
<p style="text-align: left;">In questo mulinare di pensieri, la povera testa dolorante del dott. Scrooge lo stava portando, dopo tanti anni, a decidere di adeguarsi ai tempi che stavano cambiando… Ancora non sapeva che dopo aver fatto il corso live <em>Da zero all&#8217;impero</em> avrebbe attaccato anche quel maledetto adesivo nel suo nuovo studio…<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p style="text-align: left;">Un sorriso comparve all’angolo della bocca del dott. Scrooge.</p>
<p style="text-align: left;">Questo Natale gli aveva portato un regalo che avrebbe restituito entusiasmo e valore ai suoi ultimi 10 anni di carriera…</p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">&#8220;Rideranno alcuni di quel cambiamento, ma lui li lascerà ridere e non vi baderà, perchè sapeva bene che molte cose buone, a questo mondo, cominciano sempre con lo scatenare il riso in certa gente. Anch&#8217;egli, in fondo al cuore, rideva&#8230; e gli bastava questo. Non chiedeva altro.&#8221;</p>
</blockquote>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/canto-di-natale-in-stile-formazione-odontoiatrica/">CANTO DI NATALE&#8230;IN STILE FORMAZIONE ODONTOIATRICA!</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it">Formazione odontoiatrica</a>.</p>
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		<title>CARO DENTISTA, I LOW COST TI FOTTERANNO…</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jul 2017 11:24:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Formazione Odontoiatrica]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing e Management]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Qualche giorno fa ho postato un breve video promozionale sulla pagina fb del nostro studio che ritrae tutte le persone che lavorano con noi e ho scritto un brevissimo post di accompagnamento. &#160; Oggi una paziente che aveva effettuato una&#8230; </p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Qualche giorno fa ho postato un breve video promozionale sulla pagina fb del nostro studio che ritrae tutte le persone che lavorano con noi e ho scritto un brevissimo post di accompagnamento.</h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oggi una paziente che aveva effettuato una visita da noi ma poi ha deciso di curarsi altrove ha commentato</p>
<p><strong>“peccato che siete cari come il fuoco!”</strong></p>
<p>Sono sicuro che la maggior parte dei colleghi si sarebbe arrabbiata per questo commento, vedendolo come una pubblicità negativa e avrebbe agito, se non con la cancellazione del commento, almeno con un’accorata risposta a tono.</p>
<p>Per me invece è stata una manna dal cielo perché non ha fatto che amplificare il nostro messaggio pubblicitario attraverso la strada più efficace: la testimonianza di una persona disinteressata.</p>
<p><strong>“ma così la gente saprà che siete cari e non verrà più! Andrà tutta dal low cost dietro l’angolo”</strong></p>
<p>Niente di più sbagliato!</p>
<p>Ma lascia che ti spieghi perché. Lascia che ti spieghi l’ <strong>“ALTERNATIVE PRICING PER LO STUDIO DENTISTICO”</strong>. La mia spettacolare strategia di pricing che ci ha portato in 7/8 anni a fatturare quasi 5 milioni l’anno partendo da zero e diventare leader incontrastati nel raggio di tantissimi, tantissimi, tantissimi chilometri. (in realtà il nome me lo sono inventato adesso ma sai, adesso va di moda dare nomi alle tecniche! ?)</p>
<h3>E come sempre, ti beccherai tutto gratis.</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>“Ma così non hai paura che poi tutti lo applichino facendoti perdere il tuo vantaggio?”</strong></p>
<p>No caro mio, perché pochissimi di quelli che stanno leggendo questo post avranno le palline di attuare questa strategia. Ma sono sicuro che tu ce le avrai. Soprattutto se sei un giovane che deve aprire il suo studio ce le devi avere per forza perché altrimenti ricadrai in pieno nel topic del titolo… <strong>essere fottuto dai low cost</strong>… ti ricordi? E dare poi la colpa alla crisi e a Bersani!!!</p>
<p>Veniamo al dunque. All’università non ti hanno insegnato una sega di managment perché tu sei un medico e lo sporco denaro deve farti ribrezzo. Allora ti sei dato ai corsi di management odontoiatrico o di marketing odontoiatrico dove ti hanno insegnato una strada molto saggia per calcolare il tuo tariffario. Più o meno, semplificando molto, suona così:</p>
<p>&#8211; fai il conto di tutti i costi fissi e dividilo per le ore lavorate e ottieni il <strong>costo fisso orario</strong></p>
<p>&#8211; fai il conto di TUTTO il materiale (compresa la pallina di CAVIT!!!) che usi per eseguire una prestazione e ottieni il <strong>costo variabile</strong> per la prestazione</p>
<p>&#8211; fai il conto di quanto tempo impieghi a svolgere la prestazione (ogni volta poi ti ci dovrai attenere al secondo, sai i casi hanno tutti la stessa complessità!!), moltiplica per il costo fisso orario e otterrai i <strong>costi fissi per quella prestazione</strong></p>
<p><strong>&#8211; </strong>ora, e questa è la parte che mi piace di più, DECIDI QUANTO VUOI GUADAGNARE OGNI MESE ??? dividilo per le ore lavorate, moltiplicalo per le ore che ti richiede la prestazione e ottieni <strong>l’utile per la prestazione</strong></p>
<p><strong>&#8211; </strong>ora non devi far altro che sommare il costo variabile, i costi fissi e l’utile che desideri ??? per ottenere <strong>la tariffa della tua prestazione!!</strong></p>
<p>Bellissimo! Facilissimo! Estremamente razionale!</p>
<p>Ora ti chiedo un sforzo di memoria, ti ricordi la scena topica del film <em>L’attimo fuggente </em>dove l’arguto prof. John Keating Impone ai suoi nuovi allievi di strappare le pagine del testo che riportavano il saggio dell’emerito prof Jonathan Evans Pritchard sulla grandezza della poesia?<br />
<iframe src="https://www.youtube.com/embed/l697m11rLUo?rel=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Ecco, ora io ti chiedo di fare la stessa cosa: eradica dal tuo cervello quello che hai letto qui sopra perché potrebbe funzionare, forse, in un <strong>mercato controllato</strong> dove lo Stato ti fornisce un numero definito di pazienti che si deve curare per forza da te.</p>
<p>Ma le cose, caro mio, non stanno così! Ti do una notizia: <strong>IL MERCATO E’ LIBERO</strong>. Ma soprattutto comanda e dirige i giochi!</p>
<h3>Spiegami dove si è mai vista un’attività nella quale l’imprenditore decide a priori quanto guadagnerà nell’anno?!</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>Te lo spiego io se vuoi dove si è vista: nella testa del 50% degli imprenditori che falliscono nei primi 5 anni! Che diventano l’85% se parliamo di start-up!</p>
<p>Quella strategia funziona solo in un caso: se le tue poltrone sono sempre belle piene. Ma è un gran bell’obiettivo per chi apre uno studio nuovo circondato da dentisti famosi e centri low cost, non credi?</p>
<p>Tu apri il tuo studio e applichi il tuo bel tariffario calcolato al centesimo, peccato che non ti conosce nessuno e intorno c’è gente che applica tariffe ben inferiori alle tue. Mi spieghi chi ci viene a farsi curare da te quando hai finito i parenti da curare gratis?</p>
<p>Ora spero che concorderai con me che dobbiamo scartare la strategia di pricing basata sui costi perché nel mercato reale <strong>NON FUNZIONA</strong> (a meno che tu non sia il leader di mercato e voglia imporre prezzi molto bassi, allora in quel caso due calcoli precisi li dovrai fare ma fidati, non è il tuo caso, almeno per ora).</p>
<p>Eliminati i COSTI, restano due fattori nel mercato reale che ci devono guidare nella creazione del nostro tariffario: la DOMANDA e la CONCORRENZA.</p>
<p>Se non abbiamo DOMANDA perché i pazienti vanno tutti dalla CONCORRENZA il nostro tariffario calcolato al centesimo basandoci sui COSTI potremo usarlo per rollarci le sigarette mentre guardiamo fuori dalla finestra.</p>
<p>Ma basta tergiversare, le strategie di pricing vere sono:</p>
<ul>
<li><strong>Alzare i prezzi </strong>per scremare il mercato e fare tanto utile su poche prestazioni.</li>
<li><strong>Abbassare i prezzi</strong> per penetrare il mercato e fare poco utile su molte prestazioni (a volte usare anche prestazioni sottocosto per scopi strategici)</li>
</ul>
<p>“Ma io quale devo usare?”</p>
<p><a href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2017/07/what_to_do_when_you_cant_make_your_monthly_student_loan_payments.jpg"><img class="size-large wp-image-2593" src="https://old.formazioneodontoiatrica.it/wp-content/uploads/2017/07/what_to_do_when_you_cant_make_your_monthly_student_loan_payments-1024x634.jpg" alt="Studio shot of tired hipster businessman working on laptop" width="700" height="433" /></a></p>
<p>Beh caro mio, ecco <strong>l’ ALTERNATIVE PRICING PER LO STUDIO DENTISTICO:</strong></p>
<h3>DEVI USARLE ENTRAMBE IN TEMPI DIVERSI.</h3>
<p>&nbsp;</p>
<p>All’inizio non ti conosce nessuno quindi devi penetrare il mercato. Ecco allora che “farai i prezzi” un po’ più bassi di quelli che ti stanno intorno. Scegliti una cittadina non troppo grande, in questo modo non avrai centri molto low-cost a farti concorrenza.</p>
<p>La legge del mercato è una sola: se abbassi il prezzo aumenti la domanda. Quindi inizierai a riempire la poltrona.</p>
<p>Questa prima fase richiede però un nodo fondamentale, all’inizio non devi pretendere di campare del tuo studio ma devi avere entrate alternative da consulenze esterne. Proprio perché devi penetrare il mercato devi essere disposto a lavorare in pari, o anche in perdita se serve.</p>
<p>Quando le tue poltrone si saranno saturate, e fidati che si riempiranno, perché se sei un giovane entusiasta che passa il suo tempo libero a cercare informazioni sul web per migliorare la sua professionalità hai la strada spianata, partirà la fase 2.</p>
<p>Partirà la fase di scrematura. A questo punto inizierai ad alzare i prezzi monitorando l’unico parametro che conta:</p>
<p><strong>IL RIEMPIMENTO DELLE TUE POLTRONE.</strong></p>
<p>Sappi che la legge del mercato è sempre la stessa: se alzi i prezzi diminuisci la domanda. Quindi alzerai un po’ e vedrai un piccolo svuotamento perché “selezionerai” un pochino la tua utenza; ma piano piano le agende si satureranno di nuovo con pazienti che in media saranno più altospendenti di quelli di prima. E quando di nuovo sarai pieno per 2/3 mesi, alzerai di nuovo.</p>
<p>Ti fermerai quando troverai i prezzi massimi che ti consentiranno di avere un mese e mezzo o due di agende sature. Non posso dirti di quali prezzi si tratta perché dipende dalle tue abilità cliniche, dalla tua capacità di comunicare, dalla zona in cui operi etc, etc.</p>
<p>Ma ricordati, ci devi arrivare gradualmente. Non credere a chi ti dice che basta mettere i prezzi alti per distinguersi. Se alzi il tariffario a bomba senza che la tua professionalità sia ben riconosciuta ti fotti immeditamente da solo… non servono ne i low cost ne la crisi ne Bersani!</p>
<p>Questa strategia ti consentirà di:</p>
<ul>
<li>Selezionare un’utenza di pazienti altospendenti che cercano prestazioni di alta qualità e non entrare quindi in concorrenza con i dentisti low cost che “trattano” un altro mercato.</li>
<li>Avere un margine di guadagno alto che ti consente di poter fare gli importanti investimenti in tecnologia e formazione che ti permetteranno di distinguerti come professionista di alta qualità.</li>
<li>E ultimo ma non meno importante: Guadagnare quanto più possibile nel tuo lavoro!</li>
</ul>
<p>Dacci dentro!</p>
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		<title>COME ESPORRE IL NERVO MENTONIERO SENZA DANNEGGIARLO [VIDEO]</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Oct 2018 14:53:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Formazione Odontoiatrica]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Delle tre una: 1) Hai già fatto un po’ di chirurgia nella mandibola posteriore e qualche volta sei andato a dormire con la sguaretta chiedendoti se la paziente avrebbe ancora sentito il labbro. 2) Non hai mai fatto chirurgia rigenerativa&#8230; </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/come-esporre-il-nervo-mentoniero-senza-danneggiarlo-video/">COME ESPORRE IL NERVO MENTONIERO SENZA DANNEGGIARLO [VIDEO]</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it">Formazione odontoiatrica</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Delle tre una:</p>
<p style="text-align: left;">1) Hai già fatto un po’ di chirurgia nella mandibola posteriore e qualche volta sei andato a dormire con la sguaretta chiedendoti se la paziente avrebbe ancora sentito il labbro.</p>
<p style="text-align: left;">2) Non hai mai fatto chirurgia rigenerativa in quella zona proprio perché “c’è il nervo mentoniero” e tu grane non le vuoi… meglio lasciare il paziente senza denti o lasciare il guadagno e la gratitudine dello stesso paziente a qualche altro collega ?</p>
<p style="text-align: left;">3) Sei un implantologo esperto che fa regolarmente aumenti di volume in mandibola posteriore.</p>
<p style="text-align: left;">Se rientri nel caso 3 clicca la croce rossa in alto a destra perché questo video non ti serve a un cazzo. Siamo a livello abbastanza base.</p>
<p style="text-align: left;">Se invece rientri nelle prime due categorie penso che questo breve video potrebbe darti qualche spunto interessante.</p>
<p style="text-align: left;">Partiamo da due presupposti:</p>
<ol style="text-align: left;">
<li><strong>La chirurgia implantare avanzata devi saperla fare</strong>, se no resti un Pinco Pallo qualunque che mette impianti a un decimo dei pazienti che ne avrebbero bisogno (uno di quelli che mettono l’impianto sul quinto e non sul sesto perché li spaventa il rialzo di seno e poi si giustificano con se stessi che il paziente “non c’aveva i soldi” e “con 10 denti si mastica alla grande!”)</li>
</ol>
<ol style="text-align: left;">
<li>Se fai il minimo sindacale di chirurgia rigenerativa, con il nervo mentoniero ti ci devi scontrare, quindi è opportuno che tu lo conosca bene e sappia come gestirlo<strong>. Un paziente che non sente più il labbro non ti farà una grande pubblicità!! (oltre a farti probabilmente causa ?)</strong></li>
</ol>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong> </strong>Ecco perché ho fatto questo video super base: per togliere un po’ di dubbi a chi sta iniziando o chi vuole iniziare.</p>
<p style="text-align: left;">Per isolare, vedere e quindi PROTEGGERE il nervo mentoniero ci vanno meno di tre minuti (meno di due in questo caso). Quindi impara a farlo e dacci dentro!</p>
<p style="text-align: left;">….. ah dimenticavo, da oggi sono aperte le iscrizioni al corso di chirurgia implantare avanzata 2019. Se va come quello di riabilitazione full-arch si dovrebbe riempire in due settimane quindi se ti interessa affrettati: trovi tutto qui!</p>
<p style="text-align: left;"><a class="maxbutton-3 maxbutton" target="_blank" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/corsi-live/implantologia-avanzata-per-il-trattamento-dei-casi-complessi/"><span class='mb-text'>Scopri il corso "Da zero all' impero"</span></a></p>
<p style="text-align: left;">Buona visione e a presto,</p>
<p style="text-align: left;">Federico</p>
<p><iframe width="700" height="394" src="https://www.youtube.com/embed/VWWsNZjxbnk?feature=oembed" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it/come-esporre-il-nervo-mentoniero-senza-danneggiarlo-video/">COME ESPORRE IL NERVO MENTONIERO SENZA DANNEGGIARLO [VIDEO]</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://old.formazioneodontoiatrica.it">Formazione odontoiatrica</a>.</p>
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